Ricerca shock: il 10% dei visitatori di siti porno ha meno di 10 anni

Uno studio dimostra che i giovanissimi sono esposti alla pornografia, con conseguenze gravi a livello emotivo e relazionale.

porno on lineL’esposizione dei giovanissimi al sesso è sempre più precoce.

Pornografia e minori: i dati sono allarmanti

Secondo una recente ricerca condotta dalla Middlesex University  su 1000 ragazzini tra gli 11 e i 16 anni è emerso che:

  • il 53% ha già visto materiale pornografico sul web
  • il 95% ha già visto scene sessualmente esplicite prima dei 14

Stando i dati riportati sul Mirror:

  • 1 visitatore di siti porno su 10 ha meno di 10 anni
  • i ragazzi sotto i 18 anni costituiscono il 22% dei consumatori di porno online

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Il grafico mostra che, per quanto riguarda il consumo di pornografia:

  • il 42% è tra i 15 e 18 anni
  • il 36% tra i 10 e 14
  • il 22% sotto i 10

“Una generazione di bambini è in pericolo e rischia di essere derubata dell’infanzia molto presto incespicando su un porno online estremo e violento dichiara Peter Wanless, capo esecutivo del  National Society for the Prevention of Cruelty to Children.

Il problema è ancora più preoccupante di quanto immaginiamo:

  • l’87% dei ragazzi
  • il 77% delle ragazze

ha dichiarato che tutta la pornografia guardata non è riuscita ad aiutarli ad avere il consenso dell’altro a fare sesso.

Il 53% di loro ha ritenuto “realistica” la rappresentazione del sesso vista sul web.

Non c’è da dubitare che le immagini viste online facciano molta presa su questi giovanissimi. Il 39% dei ragazzini tra 13 e 14 anni dichiara di aver già avuto rapporti sessuali e di aver copiato ciò che aveva visto sul web, come riportato sull’Indipendent.

Anne Longfield,  commissario dellaChildren’s Commissioner of England, sottolinea che in questi ultimi anni il governo inglese e i provider si sono sforzati per limitare l’accesso dei bimbi alla pornografia, ma questo sembra non bastare.

Miranda Horvath, professore associato alla Middlesex University, sottolinea come tali ricerche abbiano messo in evidenza i legami tra pornografia, molestie sessuali, violenze, relazioni ed educazione sessuale. Occorre lavorare per e con i bambini/ragazzi al fine di aumentare la loro consapevolezza e comprensione delle pressioni che vivono e assicurare così che il sesso venga sempre concepito nell’ambito di una relazione in cui viga il rispetto e soprattutto vi sia sempre un consenso.

Qualche anno fa un documentario intitolato InRealLife ha mostrato come i ragazzini sotto i 14 anni rimangono confusi o disgustati da ciò che vedono.

Per combattere il proliferare del porno tra i minori in Gran Bretagna si sta lavorando su una legge The Digital Economy Bill:

  • per stabilire che una persona sia maggiorenne prima di guardare video porno
  • stabilire sanzioni per monitorare, notificare e incrementare la collaborazione dei cittadini
  • lavorare con i providers di pagamento per consentire loro di recedere dai servizi se i siti non seguono le regole

Purtroppo c’è il pericolo che anche le multe e sanzioni vengano ignorate dalle compagnie che diffondono i porno.

Unimamme voi eravate al corrente di questo studio?

Sapete cosa fanno i vostri figli online?

Secondo voi come si può prevenire tutto questo?

Noi vi lasciamo con uno studio sul perché i minorenni sono ossessionati dal porno.

Firma: Maria Sole Bosaia

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