La forza della donne dopo un parto cesareo: 13 potenti immagini (FOTO)

Un progetto fotografico straordinario che dimostra la forza delle donne dopo che hanno partorito con parto cesareo, per non sentirsi donne si serie b.

Quando una donna subisce un parto cesareo spesso si sente (o la fanno sentire) una mamma di serie B, anche se non è vero.

Pensano di essere state private di un momento importante come la nascita e a volte anche chi le circonda non le aiuta (alcune persone ritengono che con il cesareo si privi il bambino di un evento straordinario e che non sia neanche una nascita).

Ma così non è, e le foto e le storie che vi stiamo per mostrare lo dimostrano!

Parto cesareo: le foto che mostrano la forza delle donne 

Per descrivere quello che le donne hanno provato, l’Huffington Post ha chiesto alle donne americane di New York che hanno avuto un parto cesareo di raccontare la loro storia. Il risultato è stato un progetto fotografico davvero realistico e importante (lo dico io che di cesarei ne ho avuti due).

Mi piace la mia cicatrice, sembra che mi sorrida. quando mi guardo allo specchio. E’ terrorizzante pensare che da lì mi hanno aperto e che il bambino sia uscito da lì, ma era la migliore opzione per me e non mi sento di aver perso qualcosa” – Ligia, 37

Non sono una persona calma in nessun modo, sono pazzerella, ma sapevo che in quel momento dovevo stare tranquilla  o sarebbe tutto finito. E‘ stato molto diverso dalla prima nascita, che è stata vaginale e veloce. Le amo entrambe allo stesso modo”   — Mara, 41

Ero elettrizzata per la mia operazione. E’ stata una gioia. Mio marito e io abbiamo provato per anni ad avere dei bambini e volevo tenerli tra le braccia. E sapete una cosa? Amo la mia cicatrice. Mi mostra che i miei bambini sono qui” — Jody, 42

Avrei voluto avere un VBAC con la mia seconda figlia, era molto importante per me. Non mi sento arrabbiato con il mio parto cesareo, ma continuo a desiderare che i miei pensieri siano stati omologati in quel momento” – Susan, 32

E’ umiliante vedere il mio corpo in queste foto. E’ quello che penso. Devo ricordarmi che amo il mio corpo. Faccio un buon lavoro nel prendermene cura ma ho anche portato un essere umano per 9 mesi e anche se ho avuto una gravidanza semplice e una buona degenza, la cicatrice è come se fosse un marchio emotivamente“.  — Molly, 37

Ho un pacemaker, così questa è stata la seconda operazione che ho fatto ed è stata fisicamente molto intensa. Penso a volte che dimentichiamo che i cesarei sono comuni. Pensavo di farmi un tatuaggio per commemorare la nascita di mio figlio, ma penso che non sia necessario adesso perché ho qualcosa d’altro che me lo ricorda. C’è qualcosa nel fatto di avere un’impronta fisica sul mio corpo che me lo fa accettare” –  Liz, 27

La mia gravidanza è stata molto faticosa e la nascita lo è stata altrettanto: la cicatrice del cesareo è l’unica cosa che è venuta bene. Alla fine della giornata, cerco di lasciarmelo alle spalle perché ho un figlio sano, ma mi sento come se avessi ancora tutti questi traumi” — Marissa, 34

I parti cesarei sono molto importanti e sono grata di avere mio figlio con me. Stiamo entrambi bene. Ma volevo un parto vaginale. Quando sono rimasta incinta, ho provato di tutto per avere un VBAC, sapendo che comunque sarebbe stata una cosa fuori dal mio controllo. Ho fatto yoga, stretching, ho camminato, sono andata da un chiropratico, ho cercato dove avrebbero potuto praticare il VBAC e alla fine ci sono riuscita. Anche se penso che sarei dovuta essere contenta indipendentemente, mi fa sentire meglio avere entrambi i parti – Savannah, 35

Nel 2010 sono stata attaccata da un pit bull e ho una grande cicatrice sulla gamba, così non considero la cicatrice del cesareo una vera cicatrice paragonato a quello. Non vado in giro a mostrarla – per esempio su Facebook non c’è la foto della mia cicatrice – ma spesso me ne dimentico”  — Mariel, 32

La cicatrice non mi disturba, mi ricorda da dove è venuto mio figlio. Non mi sento brutta. E’ piccola. E’ difficile per me immaginare che mio figlio è uscito da lì. Ho avuto due VBAC con l’altro mio bambino e mi sono sentita molto elettrizzata per essere stata in grado di farlo, ma non penso di sentirmi triste se dovessi avere un altro cesareo. Non ci penserei due volte”  –  Latina, 41

Per tanto tempo mi sono sentita colpevole per non aver tentato il naturale, ma ho letto che se prendi la via più facile…non è sano. Ho superato la colpa. Ho due figli che mi corrono incontro e so che sono quella che li ha portati qui” — Nicole, 30

Ero un po’ spaventata dal fatto che la cicatrice fosse brutta, ma non è così male. Quando senti la parola cicatrice immagini pensi a qualcosa di grande e spaventoso. Non è così” – LaShanda, 40

Mi sono sentita molto amata e molto curata e la cicatrice è parte della mia storia. Mi ricorda tutti i meravigliosi eventi che circondano la nascita di entrambi i miei figli“- Caroline, 36

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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