OPENPediatrics, il “sistema cloud” per salvare i bimbi di tutto il mondo

Il Boston Children’s Hospital e l’IBM collaborano per favorire uno scambio globale di conoscenze mediche e salvare milioni di bambini.

La foto parla da sola…quanti medici per 1000 abitanti?

  • 13,22 negli USA
  • solo 1,13  nei paesi in via di sviluppo.

Enorme la differenza, con tutte le evidenti e ben note conseguenze. Cosa si può fare allora per salvare i bimbi di questi paesi? Spostiamo i medici? Magari…

Un’efficace alternativa può essere rappresentata dalla tecnologia. Ma andiamo per ordine.

Cloud: con questo termine ci si riferisce a “quell‘insieme di tecnologie che permettono di memorizzare, archiviare e/o elaborare dati grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete“. La definizione suona un po’ tecnica e pomposa, ma nella sostanza il cloud altro non è che una sorta di magazzino-laboratorio virtuale dove possiamo conservare dati ed elaborarli.

Se questo sistema tecnologico vi sembra inconciliabile con il mondo dei bimbi, probabilmente non siete al corrente del fantastico progetto OPENPediatrics, elaborato da IBM e dal Boston Children’s Hospital.

I due enti hanno collaborato alla creazione di una piattaforma basata su cloud, che mira a favorire lo scambio di conoscenze mediche sulla cura dei bimbi affetti da gravi patologie indipendentemente dal luogo in cui essi vivono.

Le statistiche riportano dati allarmanti: ogni anno nel mondo sono quasi 7 milioni i bimbi che muoiono per malattie quali la polmonite o la diarrea. Patologie apparentemente comuni e curabili che però in alcune parti del mondo sono ancora poco curate a causa della mancanza di mezzi e conoscenze.

Alla base della creazione di questo progetto c’è un emozionante aneddoto: il Dott. Jeffrey P. Burns, medico del Boston Children’s Hospital, ha ricevuto la telefonata di un pediatra del Guatemala che aveva in cura una bambina affetta da una grave infezione. Il medico guatemalteco non riusciva a guarirla, ma grazie ai consigli del Dott. Burns è riuscito a sottoporla a nuovi trattamenti e la bimba è sopravvissuta.

L’ OPENPediatrics vuole dunque essere fonte di informazioni per medici ed infermieri, attraverso un programma formativo on-demand (fornito dal Boston Children’s Hospital) che li doterà delle conoscenze necessarie per effettuare un maggior numero di procedure e trattamenti.

OPENPediatrics agirà inoltre attraverso un forum che metterà in contatto i medici di tutto il mondo e permetterà una collaborazione globale: il progetto coinvolge attualmente più di 1.000 esperti nel settore provenienti da 74 Paesi nel mondo.

Collaborare per salvare delle vite…cosa ci può essere di più bello e nobile? Davvero un progetto meraviglioso! 🙂

Firma: Benedetta Morbelli

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