Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Angelo

Scopriamo le caratteristiche di coloro che si chiamano Angelo e la vita di Sant’Angelo da Gerusalemme che visse in povertà e morì ucciso da un nobile siciliano

angeloCare unimamme, oggi festeggiamo Angelo, nome molto diffuso in Italia, che deriva dal latino Angelus, a sua volta dal termine greco άγγελος anghelos, il cui significato è “messaggero”, “nunzio”, lo stesso del nome arabo Malak. Usato per denominare i biblici messaggeri di Dio, gli angeli, oggi il suo significato richiama principalmente tali figure.

Chi porta questo nome è una persona buona, gentile e sempre disponibile. Angelo è eclettico e pertanto ha diversi interessi tra i quali spiccano lo sport e la conoscenza di nuove tecnologie. È ligio al lavoro. Ama circondarsi di amici con i quali condividere le sue passioni. In amore dona tutto se stesso senza attendersi nulla in cambio.

Varianti del nome:

  • Angiolo

Varianti del nome al femminile:

  • Angela
  • Angiola

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 5
  • colore: viola
  • pietra: ametista
  • metallo: oro

Santo del Giorno: Sant’Angelo da Gerusalemme

Per quanto riguarda il santo, il 5 maggio, si festeggia Sant’Angelo da Gerusalemme (Gerusalemme, 2 marzo 1185 – Licata, 5 maggio 1225) religioso carmelitano.

Angelo e il gemello Giovanni nascono in una famiglia di ebrei convertiti al cristianesimo. Alla morte dei genitori i due gemelli entrano nel convento del Monte Carmelo, che ospita l’Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo. Proprio negli anni in cui Angelo e il fratello giungono in questo convento viene deciso di adottare una nuova regola, quella composta da Alberto di Gerusalemme secondo la quale la vita dell’ordine si trasforma da contemplativa in mendicante.

Angelo è ordinato sacerdote nel convento del Carmelo all’età di venticinque anni e nel 1218 viene incaricato di recarsi a Roma per sottoporre la nuova regola a Papa Onorio III per l’approvazione, concessa da questi solo nel 1226.

Dopo la breve sosta a Roma, dove predica il cristianesimo, viene inviato in Sicilia per combattere l’eresia catara.

Angelo muore in circostanze drammatiche, ucciso con la spada per mano del nobile Berengario nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Licata per aver convinto la sua convivente, legata allo stesso da vincoli di parentela, ad abbandonarlo. Angelo muore pochi giorni dopo chiedendo a Dio di perdonare il suo aggressore e viene seppellito proprio nella chiesa dove è stato assalito.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio con il nome di questo uomo capace di perdonare il suo assassino vogliamo augurargli la sua stessa bontà d’animo e la sua stessa capacità di perdonare. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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