7 cose da sapere sui consulenti per l’allattamento: si curano delle mamme

I consulenti sull’allattamento non sono così intransigenti come tanti luoghi comuni li dipingono. Ecco alcuni falsi miti da sfatare

Allattare al seno permette alle mamme di instaurare (forse continuare) un rapporto unico e personale con il proprio figlio, così tanto intimo e inspiegabile che per molte donne l’allattamento al seno risulta essere l’esperienza più bella dopo la nascita di un figlio.

Wendy Wisner è una consulente per l’allattamento ma prima di essere tale è anche, ma soprattutto, una mamma che vuole sfatare alcuni falsi miti su ciò che le donne pensano riguardo le loro convinzioni. Ecco quali.

allattamento al seno
Consulenti per l’allattamento: non sempre è vero ciò che si sente su di loro

La consulente per l’allattamento, Wendy Wisner, vuole, una volta per tutte, rassicurare tutte quelle mamme che, per una ragione o per un’altra, non allattano al seno i propri figli. La specialista dice di non avere niente in contrario sul latte artificiale né, tantomeno, contro le scelte che lo donne decidono di prendere.

Wendy Wisner racconta la sua esperienza piena di difficoltà nel riuscire ad allattare suo figlio al seno. Ogni volta che lo avvicinava al seno il bimbo si girava dall’altra parte. Questa la faceva sentire frustrata e fallita. Tutto quello che voleva era di dar da mangiare al suo piccolo. Il giorno dopo una doula – una figura di sostegno emotivo e pratico alle neo-mamme – si è recata presso di lei aiutandola a raggiungere il suo obiettivo. Con i suoi modi gentili e cordiali è riuscita a far allattare il seno il piccolo. Prima che la stessa doula andasse via Wendy le chiese se fosse una consulente sull’allattamento e la strada da intraprendere per diventare tale, la stessa le ha risposto: “Hai bisogno di almeno 2.000 ore di allattamento al seno per diventarlo”. Ebbene, la donna ha, poi, sperimentato sulla sua pelle quanto fossero vere quelle parole. Oltre allo studio era necessario ‘scendere in trincea’ e toccare con mano le varie difficoltà e le diverse situazioni.

Alcune donne si sentivano inappropriate ad allattare, altre costrette a farlo dai propri consulenti sull’allattamento altre ancora imbarazzate dal farlo.

Le tante esperienze vissute e le tante confidenze ricevute dalle neo-mamme hanno portato Wendy Wisner a voler sfatare alcuni miti riguardo il suo lavoro e quello degli altri consulenti per l’allattamento. Eccoli:

1. Noi non odiamo il latte artificiale
Naturalmente noi crediamo nei benefici per la salute del latte materno, ma per le madri che non possono produrre abbastanza latte e che non sono in grado di integrare con latte materno donato, pensiamo che il latte artificiale sia un validissimo sostituto. Quando incontro un bambino sottopeso, tutto quello che voglio sapere è come lo stesso sia alimentato. Io stessa ho felicemente alimentato un bambino con un biberon di latte artificiale, mentre la mamma chiedeva consulenza sulle possibilità di incrementare la produzione di latte.

2. Sappiamo che non tutte le mamme possono produrre abbastanza latte per il suo bambino
Più di chiunque altro, sappiamo che cosa può andare storto con la produzione di latte. Sappiamo che alcuni bambini hanno difficoltà a estrarre il latte dal seno e sappiamo che alcune mamme nascono con differenze fisiche che rendono molto difficile la produzione di una fornitura completa di latte. Noi non giudichiamo queste mamme, vogliamo solo aiutarle a produrre tanto più latte possibile, se questo è ciò che le stesse mamme vogliono perseguire.

3. Prendiamo a cuore le sfide delle mamme e gioiamo con loro
So che può sembrare un cliché ma è la verità, ci sta a cuore che le mamme possano essere soddisfatte. Penso alle mie clienti tutto il tempo. Sono consapevole di quanto sia importante l’allattamento al seno per tante mamme, e voglio aiutare a raggiungere i loro obiettivi.

4. Sappiamo che alcune mamme scelgono di non allattare per ragioni molto personali, non spetta a noi giudicarle
Ci sono donne che non vogliono o non possono allattare al seno, come, per esempio, le donne che sono vittime di abusi sessuali, le donne che assumono un farmaco non compatibile con l’allattamento al seno (la maggior parte dei farmaci sono compatibili con l’allattamento al seno, ma alcuni non lo sono), o semplicemente donne che proprio non vogliono allattare al seno per qualsiasi ragione. Non tocca a noi giudicare le loro scelte. Non è necessario conoscere il motivo di tale scelta. Dobbiamo solo assecondare le loro decisioni.

5. Noi vogliamo permetterti di prendere decisioni informate su come nutrire il suo bambino
Alcune donne smettono l’allattamento al seno semplicemente perché non hanno tutte le informazioni necessarie. Noi vogliamo dare tutte le informazioni che possiamo, su misura per ogni allattamento al seno. Spetta alle mamme poi decidere o meno di seguire il nostro consiglio, ma senza informazioni precise circa l’allattamento al seno, non si arriva a prendere una decisione informata sull’opportunità o meno di farlo. Vogliamo solo dare questa possibilità.

6. Abbiamo visto un sacco di tette, un sacco di bambini, un sacco di capezzoli sanguinanti, e molti pannolini sporchi
Non c’è bisogno di essere modesti sul nostro lavoro! Siamo capaci di aiutare le mamme che si trovano in difficoltà soprattutto se primipare.

7. Vogliamo che si possano raggiungere gli obiettivi di allattamento al seno, in qualsiasi modo
Vuoi allattare esclusivamente al seno? Vuoi dare una bottiglia di latte artificiale una volta al giorno? Vuoi allattare per tre mesi? Tre anni? Noi vi sosteniamo in qualsiasi vostro obiettivo. È il tuo corpo, si tratta del tuo bambino, spetta a te la decisione sul da farsi.

A voi unimamme come è andata con l’allattamento? Siete state autodidatte o qualche consulente sull’allattamento vi ha aiutato a raggiungere i vostri obiettivi? Siamo curiose di conoscere la vostra esperienza.

Firma: Francesca Nicoletti

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