8 modi per distruggere emotivamente un figlio: evitiamoli!

Un genitore premuroso può comunque commettere errori clamorosi verso il proprio figlio. Vediamone otto particolarmente distruttivi.

figlio e madre discutono

I nostri bambini sono la luce delle nostre vite. Tutti quanti noi non possiamo fare altro che immaginare per loro una vita di successi, amore e felicità. Spesso però questi sogni incontrano difficoltà perché non gli diamo tutti gli strumenti necessari a diventare adulti disciplinati, maturi e motivati.

Dopo aver visto otto regole per l’educazione ecco ben otto modi con cui un genitore può garantire ai propri figli un costante stato di ansia, depressione, bassa autostima, problemi relazionali e chi più ne ha più ne metta.

1. Ignorare o minimizzare i suoi sentimenti
Tuo figlio sta esprimendo tristezza, rabbia o paura e tu te ne prendi gioco, lo ignori o lo umili dicendo che certe cose non vanno dette/fatte/espresse per poter essere considerato bravo/bello/intelligente. In questo caso stai minimizzando i loro sentimenti, gli stai dicendo che quello che sente è sbagliato. Potresti invece sfruttare l’occasione per aumentare il tuo legame e fargli capire che è amato incondizionatamente.

2. Regole contraddittorie o vaghe
Se non sei chiaro su cosa ti aspetti da loro e come vuoi che si comportino i tuoi figli, non avranno mai quei confini certi e quelle linee di comportamento a cui fare riferimento. È importante che sappiano definire da soli se si stanno comportando bene o male e per farlo i limiti devono averli da te.

3. Fare dei tuoi figlio degli amici
Non esagerare nel condividere con loro le tue preoccupazioni o i tuoi problemi. Specie se riguardano la relazione che hai con l’altro genitore. Alcune cose sono oltre le possibilità emotive per un bambino. Cerca di essere sempre reale nelle tue emozioni, ma ricorda che per loro sei un punto di riferimento e per questo devi essere forte.

4. Non sminuire l’altro genitore
Se tratti male il tuo partner, non hai mai un gesto d’affetto nei suoi confronti davanti a loro, se minacci di divorziare (anche scherzando) non impareranno mai cosa significa dimostrare e vivere una relazione d’amore. Per loro siamo l’esempio principe di una relazione. Se siamo freddi, distanti, cattivi l’uno con l’altro questo non può che disorientare, nel migliore dei casi.

5. Punire l’indipendenza e la separazione
Ci sono momenti dolorosi che fanno parte però della crescita. Se li puniamo per un normale processo di emancipazione non facciamo altro che aumentare il loro senso di colpa. La loro separazione da noi come genitori può essere un momento difficile, ma dobbiamo accompagnarli attraverso, non fargliela pagare.

6. Trattarli come se fossero un’estensione di voi stessi
Se scaricate sulle loro spalle il vostro desiderio di successo, di riuscire, non solo fate un danno a voi (dovreste infatti perseguire questi obiettivi per vostro conto) ma gli riversate addosso un eccesso di responsabilità e gli state dicendo che li amate in base alle loro performance, non perché sono semplicemente vostri figli.

7. Immischiarsi nelle relazioni di vostro figlio
Avete qualcosa da dire in ogni scelta, in ogni rapporto, che vostro figlio instaura nella vita? Di certo questo non lo aiuta a sentirsi indipendente e a portare avanti le relazioni per proprio conto.

8. Eccesso di protezione
Quando li proteggiamo da ogni problema o emozione il narcisismo cresce a dismisura e le loro aspettative per quanto riguarda le difficoltà nella vita sono troppo basse. Vogliono tutto senza bisogno di faticare e quando non lo ottengono la confusione e la depressione prendono il sopravvento perché non ottengono quanto gli spetta.

famiglia felice

Di sicuro interessanti questi otto punti presentati da Sherry Campbell sull’Huffingtonpost, una psicologa con oltre 20 anni di esperienza in terapia familiare, anche se le nostre unimamme forse conoscono qualche ulteriore insidia: è talmente sottile la linea di equilibrio che dobbiamo tenere nell’educazione dei nostri figli che incontriamo errori a ogni curva. Ma l’importante è affrontare la crescita dei nostri figli con gioia, insieme a loro.

Siete d’accordo?

Firma: Stefano

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