A voi i corsi pre-parto sono serviti?

L’opinione di una neo-mamma sull’utilità o meno dei corsi pre parto.

E’ da quando ho partorito che mi faccio questa domanda. Prima di diventare madre ero assolutamente certa che la risposta fosse affermativa. Vedevo e vedo tutt’oggi  che ci sono un sacco di proposte sul tema “preparazione alla nascita“: yoga prenatale, esercizi di preparazione alla nascita, corsi pre-parto tenuti appunto o negli ospedali o da associazioni…insomma l’offerta è appunto molto ricca.

Prima di partorire, pensavo che il mio corso pre-parto, sul quale ho anche scritto un post, fosse il top dei corsi: ci hanno presentato il parto come un evento assolutamente naturale, faticoso, ma bello. Mancavano sono le note tibetane e il profumo d’incenso. Parlavano della forza di noi donne di dare alla luce un bambino. M’immaginavo di soffrire molto, ma che alla fine avrei visto il mio fagottino uscire da me e che ogni dolore sarebbe stato ricompensato.

Ecco, secondo me sono tutte bugie. Non c’è niente, niente, che ti prepari al parto. Ne che ti insegni a viverlo meglio. Perché quando sei lì e le cose non vanno come ti avevano spiegato (nessun uccellino che canta, nessuna forza nelle spinte, nessun pensiero positivo) e anzi devi fare il cesareo d’urgenza, magari con anestesia totale come è successo a me, ti rendi conto che questi corsi non sono di “accompagnamento alla nascita”. Sono un business (perché anche in un ospedale pubblico paghi 66 euro) per far credere alle donne di essere informate su che cosa capiterà loro. Non è vero.

E il crollo ormonale? E le crisi di pianto? L’allattamento che non parte? La solitudine di una mamma che si trova in ospedale di notte, magari dolorante per i punti, che viene trattata, a meno che non paghi, come una delle tante che hanno partorito e non come una persona con dei bisogni?

Perché non lo dicono nei corsi pre parto di quanto sarà faticosa, difficile, bella e terrificante la maternità? Perché insomma non dicono la verità? Forse ci sarebbero meno donne, come lo ero io, spaventate a morte dalla loro nuova identità di madri.

Nel corso che ho fatto io hanno liquidato l’argomento baby blues e depressione post partum con un: “ah si, se non state bene c’è questo sportello per le mamme in difficoltà, ma potete venirci finché il bambino non avrà 40 giorni”. Punto.

I corsi pre-parto, secondo me, non servono. Servono invece delle ostetriche che vengano a casa dopo il parto e ti aiutino, e servono anche dei gruppi di sostegno per i neo genitori. Questo sì!

E voi, qual è la vostra opinione sui corsi pre parto? Li avete trovati utili?

Firma: Valentina Colmi

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