Una donna trasforma abiti da sposa in abiti per bambini morti prematuramente

Un abito meraviglioso servirà ad alleviare il dolore dei genitori nel commiatarsi dal proprio piccolo angelo? Leggiamo cosa ha pensato di creare per questi piccoli sfortunati Lisa Grubbs.

abito angeloÈ un argomento triste da trattare perché riguarda i bambini che non si recheranno mai a casa, quelli che, purtroppo, muoiono dopo il parto per i quali Lisa Grubbs, una donna texana ha pensato di creare dei vestiti importanti per donare loro la sembianza di un angelo, proprio quello che diventeranno per i genitori.

Lisa Grubbs, crea dei meravigliosi abiti utilizzando gli abiti da sposa donati da numerose donne di tutti gli Stati Uniti. La Grubbs sostiene di avere iniziato questa attività perché secondo lei il matrimonio è il coronamento di un sogno, di una favola e per questo dice che il bambino tanto amato e voluto dai suoi genitori debba essere avvolto in un abito ricco d’amore.

abito angeloLa Grubbs ritiene che “il passaggio di un bambino è un evento sacro che, proprio come il matrimonio, deve essere onorato”, e quindi vuole offrire alle famiglie dei vestiti più importanti e più sacri per il commiato dal loro bambino piuttosto che, come succede adesso, vengano seppelliti coperti con delle semplici coperte o degli asciugamani.

Gli abiti da sposa sono raccolti in diversi modi, “io li ricevo da tutto il mondo”, dice la signora Grubbs, e poi un piccolo team di sarte volontarie lavora per trasformarli in piccoli abiti da angelo, che vengono poi donati alle unità di terapia intensiva neonatale degli ospedali nazionali.

Da un unico abito da sposa si possono ricavare addirittura una dozzina, e a volte anche più, abiti per i piccoli angeli.

Già molto tempo fa, quasi una trentina di anni, un altro volontario, LaJean Sturman, aveva cucito un abito importante per il proprio figlio morto dopo la nascita, sostenendo che in quel modo aveva fatto per lui qualcosa di davvero speciale.

Coloro che lavorano sui vestiti dicono che ogni “abito angelo” è “cucito con il cuore” e sperano che lo stesso simbolismo della cerimonia nuziale possa essere trasferito sulla tragica fine della vita dei neonati. “Non c’è dono più grande che possa essere donato ad una famiglia in lutto che affermare l’importanza della vita del loro bambino, offrendo questo dono semplice”, questo quanto si legge sul sito appositamente creato dalla Grubbs, tanto che ad oggi sono più di 60 gli abiti da sposa in attesa di essere trasformati.

In realtà, questa iniziativa non è del tutto nuova, infatti la 42enne Michelle Matthews, di Marysville (Washington) aveva utilizzato il proprio abito da sposa per creare un abito angelo. Oggi lavora per Angel Gowns by Michelle in tre turni settimanali di 12 ore, e impiega solo un’ora per cucire un abito e dichiara al The Seattle Times che “È quasi meditativo. Quando lavoro su un abito, il mio pensiero è tutto dedicato a mio figlio in cielo”.

E voi, unimamme, sareste disposte a donare il vostro abito da sposa, ricordo del vostro giorno più bello per un “piccolo angelo”?

Firma: Francesca Nicoletti

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