Adolescenza e ansia: quando i fallimenti di una figlia sono in realtà un “grande” successo

Una figlia adolescente che ha lottato per terminare la scuola ha insegnato alla madre a rivalutare il significato di successo.

ragazza adolescente


Unimamme, oggi vogliamo parlarvi del difficile rapporto di una ragazza adolescente con la scuola e di come lei e sua mamma abbiano vissuto questa esperienza.

Nei 2 anni che le avrebbero consentito di guadagnare il diploma, questa ragazza ha fatto l’impossibile per farsi espellere. Spesso e volentieri ha fatto assenze ingiustificate, non ha eseguito le prove richieste, ha mancato di presentarsi con l’uniforme richiesta e ha esaurito l’esperienza degli insegnanti.

Ogni giorno di scuola è stato una lotta per questa ragazza. A volte non riusciva a raggiungere l’istituto e rimaneva in un parchetto da sola domandandosi perché per lei dovesse essere tutto così difficile, a differenza dei coetanei che riuscivano invece ad andare avanti con la loro “normalità”.

A volte è stata trovata a piangere in qualche vicolo vicino alla scuola, inchiodata lì dall’ansia.

Quando riusciva ad andare in classe angosciosi pensieri non le permettevano di apprendere nulla, in un periodo di vulnerabilità ha anche confessato di essere stata così sopraffatta da aver dovuto combattere con l’idea di fuggire e gettarsi sotto un treno.

Quello che ha aiutato sua figlia a salvarsi sono stati i suoi amici, la sua classe, gli insegnanti (eccetto una) che, venuti a conoscenza dei suoi problemi mentali, hanno cercato di andarle incontro. Mentre questa ragazza ha mancato quasi tutte le tappe scolastiche, è rimasta coinvolta nella vita sociale della classe. Molti genitori vedrebbero questo aspetto in modo riprovevole, ma la mamma della ragazza vi si è invece aggrappata con tutte le forze.

Che cosa potrebbe esserci di più importante di avere successo nelle relazioni personali? Non è qualcosa che ci auguriamo sempre per i nostri figli?

La lotteria della vita ha benedetto mia figlia con una personalità che rifiuta classifiche e valutazioni di ogni tipo” ha dichiarato sua mamma, ma questo può essere una penalità in un sistema scolastico che favorisce la competizione fin dall’inizio.

D’altronde è prorio grazie alla compassione, alla pazienza di un insegnante e di un manipolo di compagni che anche questa ragazza un po’ speciale è riuscita ad arrivare al traguardo del diploma.

Come tanti ragazzi diciassettenni della sua età anche la protagonista di questa storia è incerta sul suo futuro, sulla sua identità, ma per il momento almeno un traguardo è stato raggiunto e questo è quello che conta.

Questa figlia ha raccolto tantissimi fallimenti, uno dopo l’altro, li ha memorizzati, archiviati ma ha continuato ad andare avanti, in un magnifico esempio di coraggio e resilienza.

La madre di questa giovane sa che è solo l’inizio di un percorso lungo e difficile, ma ha fiducia. “Mia figlia, il fallimento, mi ha insegnato a rivedere il significato di successo e non potrei essere più orgogliosa” ha rivelato questa mamma sul The Guardian.

Unimamme e voi cosa ne pensate di questa esperienza? Ha fatto bene questa mamma a sostenere i contatti della figlia coi suoi amici anche se i risultati scolastici erano pessimi? Cosa è per voi un successo?

Dite la vostra se vi va.

 

 

 

 

 

 

Fonte: The Guardian

Firma: Maria Sole Bosaia

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