#Adozionebenecomune: una campagna per diventare genitori senza spese

L’associazione Enzo B che si occupa di adozioni internazionali promuove una campagna per la completa detraibilità delle spese che ora sono tutte a carico delle famiglie adottanti.

Unimamme, ultimamente, con l’approvazione della fecondazione eterologa anche in Italia, il dibattito sulla famiglia è più fervido che mai, con chi addirittura, suggerisce che oltre a creare nuove vite con questo metodo si dovrebbe guardare ai bambini che già ci sono, quindi all’adozione.

In questo dibattito si inserisce quindi la proposta dell’Associazione Enzo B che chiede a gran voce, mediante la campagna #adozionebenecomune la totale detraibilità delle spese.

L’adozione internazionale infatti rimane ancora l’unica forma di genitorialità totalmente a carico delle famiglie, mentre, per fare un esempio, la fecondazione eterologa sta diventando gratuita.

In una nota l’Associazione spiega così lo stato delle cose: “oggi in Italia le famiglie quando hanno un figlio non sostengono alcun costo: la sanità pubblica garantisce la spesa per il parto in ospedale e nel caso dell’adozione nazionale il sistema welfare sostiene per conto della famiglia tutti i costi connessi“.

Purtroppo, l’unica eccezione in questo contesto è rappresentata dall’adozione internazionale. Per loro infatti è prevista una deducibilità al 50% delle spese sostenute, oltre a un contributo forfettario variabile di anno in anno.

Dal momento che anche a livello politico la famiglia e il suo ruolo sono stati al centro di numerose discussioni l’Associazione Enzo B coglie l’occasione per promuovere questa iniziativa affinché non siano più solo le famiglie “ricche” a potersi permettere di accogliere un bambino.

La loro proposta consiste in:

  • una totale detraibilità delle spese
  • e nella costituzione di un Fondo che la Commissione per le Adozioni Internazionali può usare in caso di emergenze internazionali.

Dopotutto sappiamo che nel nostro Paese ci sono moltissime famiglie che farebbero questo passo, se solo potessero. Quindi se siete d’accordo con lo scopo della campagna, firmate sul sito www.adozionebenecomune.it e visitata la loro pagina Facebook.

E voi unimamme cosa ne pensate di questa proposta?

Dite la vostra se vi va.

( Fonte: Enzob.it)

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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