Allarme obesità nei bambini: genitori troppo “tolleranti” danneggiano i figli

L’obesità precoce è sottostimata dagli stessi genitori: più ricerche evidenziano i rischi di un atteggiamento superficiale nei confronti di questo problema.

L’obesità, spesso causata dai disturbi dell’alimentazione, è ormai una pandemia. Il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ha dato l’allarme: uno studio condotto da ricercatori di tre università (L’Università della Georgia, l’Università di New York e la Fudan University di Shanghai) ha sottolineato come con la diffusione dell’obesità nei decenni passati anche la società potrebbe essere diventata maggiormente tollerante riguardo al peso ideale.

Se da un lato questa visione sembrerebbe portare a un beneficio, maggiore tolleranza e accettazione del problema, in realtà il rischio è che i genitori non si accorgano più dell’obesità dei propri figli.

Il sondaggio più recente ha evidenziato come l’83% dei ragazzi sovrappeso e il 78% delle ragazze fossero giudicati “del peso giusto” dai rispettivi genitori. Questi dati nel tempo sono purtroppo aumentati evidenziando il problema. Nel caso dell’obesità l’incremento è ancora maggiore: nei primi anni Novanta i genitori non riconoscevano l’obesità dei figli maschi nel 26% dei casi e nel 21% per le femmine. Dal 2000 queste cifre sono diventate rispettivamente del 37% e del 33%.

Claudio Maffeis, esperto di nutrizione per la Società italiana pediatria e direttore dell’unità operativa diabetologia, nutrizione clinica ed obesità in età pediatrica all’Università di Verona, ha commentato in questo modo i risultati delle ricerche: “Questi studi confermano su larga scala fenomeni noti purtroppo anche in Italia. I genitori tendono a sottovalutare il peso dei figli anche perché nell’infanzia il grasso si confonde. A 6 anni infatti un bimbo molto magro è da considerare nella norma, mentre quello che i genitori definiscono robusto può essere già obeso, secondo le tabelle pediatriche che tengono conto del rapporto fra peso e altezza“.

Un’altra ricerca dell’Università di Rotterdam condotta su 4364 bambini di 6 anni e mezzo rivela che i bambini obesi sono più vittime di bullismo dei loro coetanei e che a loro volta mostrano comportamenti più aggressivi, probabilmente come reazione.

Ecco perché Claudio Maffeis conclude dicendo: “lobesità infine non espone i piccoli solo a rischi metabolici ma frequentemente anche a problemi di natura psico sociale. L’obeso viene emarginato e preso in giro in classe, con conseguenze anche gravi di tipo psicologico che non andrebbero trascurate”.

E voi unimamme cosa ne pensate di questi risultati? Voi controllate l’alimentazione dei vostri piccoli?

Fonte: pediatrics.aappublications.org

Firma: Stefano

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