Allattamento a richiesta: cosa è e come funziona

Allattamento a richiesta: come faccio a sapere se ha mangiato abbastanza? Ogni quante ore devo dargli da mangiare? Scopriamo insieme le risposte a queste ed altre domande.

allattamento-richiesta

Continuiamo il nostro viaggio intorno al magnifico e complicato tema dell’allattamento, cercando di capire meglio cosa è l‘allattamento a richiesta e come funziona. Come sapere, ad esemipio,  se il bambino ha mangiato? Oppure, cosa fare se il mio latte mi sembra poco? Vediamo insieme di saperne di più secondo le linee guida del Ministero della Salute.

Cosa si intende per allattamento richiesta?
A seguito della suzione del bambino si attiva il riflesso di produzione di latte per azione della prolattina. Più il bambino succhia, più prolattina è prodotta dal cervello della mamma e più latte viene prodotto. Nei primi giorni il latte materno prodotto a seguito della montata lattea può essere più o meno abbondante, ma la mamma riuscirà ad adeguare la propria produzione secondo le richieste del suo bambino, sempre che questo abbia la possibilità di alimentarsi quando vuole e si attacchi correttamente e quindi efficacemente al seno materno.

E se il latte è troppo o troppo poco?
Una mamma che produce un eccesso di latte, allineerà la propria produzione verso il basso e viceversa una mamma che non produce abbastanza ne può produrre di più, a seconda dell’esigenze del bambino.

Come faccio a sapere che il bimbo ha mangiato abbastanza?
La maggior parte dei bambini è pienamente in grado, basandosi sulla propria fame, di succhiare più o meno spesso e più o meno a lungo per ogni singola poppata. Questo è appunto il concetto di alimentazione a domanda, la cui comprensione è fondamentale per condurre con successo l’allattamento al seno.

Devo dare altri liquidi al bimbo?
Se senza stretta necessità, il latte materno viene alternato con altri liquidi come latte artificiale, acqua zuccherata o camomille/tisane, allora il bambino succhierà meno al seno materno e stimolerà meno la ghiandola mammaria della mamma, che finirà per sottostimare la produzione di latte, venendo a produrre effettivamente meno latte.

Quante poppate al giorno?
Orientativamente 8 al giorno, con notevoli variazioni (da un minimo di 5 a un massimo di 12 e, talvolta e transitoriamente, anche più). La maggior parte dei bambini allattati esclusivamente al seno continuano a volere circa 8 poppate al giorno per tutti i primi 6 mesi di vita.
Non è vero quindi che riducano spontaneamente col tempo il numero di poppate giornaliere. O forse è più corretto dire che questo effettivamente vale solo per una minoranza di bambini. Può capitare, infatti, che un bambino, che fino a un certo momento aveva seguito uno schema alimentare piuttosto regolare, cominci all’improvviso a volere succhiare più spesso. Questo è un comportamento in realtà positivo, che documenta come il bambino sia in grado di richiedere di più in caso di bisogno.

Una o due mammelle per poppata?
Il bambino va lasciato succhiare da un lato finché ne ha voglia in modo da ricevere anche la parte più grassa di latte, la cosiddetta “panna che sazia”, che è proprio di fine poppata. Il bambino si stacca da solo; potrà bastargli la mammella di un lato solo oppure potrà voler poppare anche alla seconda mammella, magari per pochi atti di suzione. Staccarlo dalla prima mammella prima che abbia finito, evita inoltre un’adeguata stimolazione alla mamma a produrre altro latte. Inoltre, porre fine alla poppata dopo un tempo predefinito non è un metodo efficace per evitare le eventuali ragadi. Queste, infatti, non sono dovute al tempo d’allattamento, bensì alle modalità scorrette di attacco del bambino al seno materno.

E quindi, care unimamme, dimenticate per un po’ orologio, regole e impegni, guardate il bambino e trovate insieme il vostro personalissimo accordo perfetto! 🙂

Firma: Claudia Lauricella

Notizie Correlate

Commenta