Allattamento e crisi economica: latte vaccino ai bambini già dai sei mesi

Le famiglie non possono permettersi prodotti ad hoc per l’infanzia e già a sei mesi i bambini vengono allattati con latte vaccino. Ecco cosa comporta uno dei molteplici di risvolti della crisi economica.

latte vaccino - adorable baby girl drinking from bottle with help of motherL’ allattamento, soprattutto nel primo anno di vita di nostro figlio è uno dei momenti più importanti per la sua sana crescita.

Secondo molti studi l’allattamento al seno migliora le capacità di sviluppo dei piccoli, ed è dimostrato quanto questo sia importante anche oltre i sei mesi. Se non è possibile sostentare il proprio figlio attraverso il seno  il latte di crescita è una valida alternativa fino al primo anno di vita.

Dai dati di monitoraggio forniti dal SIP – Società Italiana di Pediatria – scopriamo però che a causa della crisi economica, il 20% degli italiani è portato a non comprare prodotti ed alimenti ad hoc per la prima infanzia.

Questa mancata possibilità economica nelle famiglie si traduce in un dato “preoccupante” per la salute e la crescita dei lattanti ”L’alta percentuale di bambini cui viene dato latte vaccino prima dell’età indicata, ovvero i 12 mesi di età – spiega il presidente Sip, Giovanni Corsello all’Ansa – è un dato che ci preoccupa molto.”

In Italia il latte vaccino è somministrato a 2 bambini su 10 già dopo i primi sei mesi di vita.

Il consiglio dei pediatri invece è quello di iniziare ai 12 mesi e questo proprio a seguito delle caratteristiche nutrizionale di questo latte. Il latte vaccino infatti:

  • è molto ricco di proteine e sali minerali
  • l’eventuale  eccesso rispetto ai fabbisogni della specifica fascia di età di proteine e sali minerali, possono causare malattie
  • il non uso di latti adatti alla crescita  aumentano il rischio di carenza di ferro e rachitismo.

Quali sono secondo i pediatri i motivi per cui le mamme italiane a dare latte vaccino ai piccoli prima del tempo?

Uno dei motivi è:

1. la tendenza che segnala una diminuzione dell’allattamento al seno.  Questa abitudine indotta o scelta, porta con se la conseguenza dell’utilizzo di prodotti sostitutivi oppure del latte vaccino. Dobbiamo però appuntare anche un dato riguardo alla tendenza sempre crescente di non allattare: essa infatti trova causa anche nelle grandi difficoltà che hanno le neo mamme italiane e lavoratrici. I posti di lavoro in Italia sono molto poco “mamma friendly” e non posseggono ambienti adatti all’allattamento.

L ‘altro moltivo è:

2. un fattore economico.

La scarsa consapevolezza del fatto che gli alimenti specifici per bambini hanno proprietà adeguate al loro  fabbisogno nei vari periodi di crescita è causa di una alimentazione scorretta e che spesso può comportare cause più o meno gravi tra cui l’obesità.

Il Sip, mira nel prossimo futuro a campagne di sensibilizzazione dedicate al tema e che possano educare ad una chiara percezione di ciò che la “corretta” e la “scorretta” alimentazione comportano per lo sviluppo e la salute dei piccoli.

Voi universomamme cosa ne pensate? Credete che questa tendenza all’uso del latte vaccino sia causata dall’incapienza delle famiglie o da una cattiva educazione alimentare?

Firma: Manuela Leone

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