Condannata la mamma per annegamento del bambino

Condannata una mamma ad un anno di reclusione per l’annegamento del figlio in una piscina. Culpa in vigilando!

Bambino in piscina

Nella terminologia giuridica si afferma: “memento vigilare semper” (traduzione: ricordati di vigilare sempre). Essere genitori comporta moltissime responsabilità soprattutto nell’accudire e vigilare il nostro angioletto.

Le parole chiave  nel rapporto  genitori- figli sono:

  • protezione,
  • salvaguardia,
  • incolumità del bambino.

Tali compiti spettano ai genitori, non solo quando sono presenti con il bambino, ma anche quando lo lasciano nelle mani esperte di parenti ed amici.

Qualora il genitore dovesse affidare il bambino a terzi, questo qualcuno deve avere i requisiti e le competenze specifiche dei genitori, che abbiamo riassunto nelle parole chiave. Questi dovranno non solo vigilare sul piccolo, ma assicurargli le esigenze primarie.

Non possiamo permetterci di essere distratti, nessuno può permettersi un atteggiamento superficiale!

In casi di distrazioni purtroppo fatali si è passibili penalmente di “culpa in vigilando” e condannabili per omicidio colposo. Per gli stessi motivi si risponde di eventuali danni causati dal bambino.

La Suprema Corte adita con la sentenza 13939/08, emessa a al termine di un processo, ha condannato una mamma  ad un anno di reclusione per omicidio colposo ai sensi dell’art. 589 del codice penale.

Qual era stata la condotta penalmente rilevante della mamma in questione? Quali le colpe della stessa? La mamma in questione è stata condannata per aver abbandonato, durante la vacanza, a se stesso il figlio nello stabilimento, all’interno dell’hotel, munito di piscina ove il piccolo è affogato. Inutile ogni difesa che replicava come la struttura alberghiera dovesse essere vigilata da operatori specializzati come ad esempio il bagnino.

La Suprema Corte ha decretato che la responsabilità spetta sempre ai genitori.

Con questo articolo vogliamo sensibilizzare le nostre lettrici ad un atteggiamento più responsabile, (qualora ce ne fosse bisogno!),soprattutto ora che ci troviamo dinnanzi al sopraggiungere dell’estate e la voglia di relax è massima. Pur continuando a divertirci, è importante non distogliere  mai lo sguardo dai nostri cuccioli, e garantire ogni precauzione che lo stato dei luoghi di villeggiatura necessita. Solo così le vacanze saranno davvero vacanze!

Firma: Carlotta Guglielman

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