L’asilo da 3 mesi a 90 anni: un esempio da copiare e diffondere (VIDEO)

A Piacenza c’è un bellissimo progetto di condivisione tra bambini e anziani che frequentano la stessa struttura: un esperimento davvero importante.

C’è una bellissima realtà a Piacenza, che è talmente interessante e innovativa da essere oggetto di tesi di laurea.

Si tratta di asilo e di un centro anziani che si mescolano, permettendo così di cogliere il meglio di entrambe le età della vita.

 

Asilo dai 3 ai 90 anni: il caso di Piacenza

Nella grande struttura illuminata ci sono circa 80 anziani e 40 bambini dai 3 mesi ai tre anni: ci sono spazi divisi, ma molte aree comuni.

Il progetto che l’Unicoop di Piacenza sta sperimentando da alcuni anni è già presente in altre nazioni, come in Francia e negli Stati Uniti dove  a Seattle c’è la  “Providence Mount St Vincent”, la prima scuola materna all’interno di un centro per anziani divenuta famosa in tutto il mondo per il documentario “Present Perfect“.

Si legge assieme, si frequentano gli stessi laboratori. Per esempio la mattina c’è quello di cucina: grandi e piccini tagliano, impastano, si divertono.

Dice ridendo per esempio a Repubblica il piccolo Carlo di 3 anni della sua “nonna” compagna di torte, anni 87: “Fiorella non ha fatto niente, ho fatto tutto io, sono un cuoco, e i nonni del nido sono buffi“.

Oppure c’è Olga, nata nel 1927, che legge le fiabe: “Io li ascolto i bambini sapete, ci gioco, gli narro le storie della mia infanzia, e loro sono attenti, mi guardano diritti diritti negli occhi. E se mi fermo, mi tirano per il braccio: Nonna Olga, poi che cosa fa il lupo?“”.

Un esperimento davvero unico, che permette ai bambini di non avere paura della vecchiaia e della disabilità, come spiega Valentina Suzzani, responsabile pedagogica dell’asilo. Le età si mescolano e si fondono e gli uni imparano dagli altri: il deambulatore diventa un triciclo da spingere, la carrozzina su cui si muove qualche nonno una macchinina da muovere e così via.

E poi ancora c’è Franco, 84 anni, che è il responsabile della libreria del nido e che grazie a questo suo nuovo ruolo ha anche trovato una compagna: “Sapendo del mio amore per la lettura mi hanno chiesto se volevo occuparmi dei libri per il nido. E per me è stata una festa. Mi sono informato, ho cercato i testi giusti. Ogni giovedì i piccoli salgono qui con le educatrici e noi vecchi leggiamo loro le favole. Ci divertiamo un mondo, e vedessi quanto sono attenti. Se smetti ti tirano per la giacca. E alla fine vogliono sempre ricominciare da capo“.

Bellissima iniziativa che speriamo si diffonda anche nel resto d’Italia.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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