Perché i bambini mordono? 3 consigli di una psicologa per gestire la situazione

Una psicologa fornisce alcuni consigli ai genitori riguardanti i bambini che mordono i coetanei.

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Unigenitori, prima o poi anche al più educato e dolce dei bambini capita di mordere un compagno di asilo, un amichetto o il fratellino.

E qui non si tratta di sbocconcellare allegramente l’Iphone del papà o della mamma come vi abbiamo raccontato tempo fa.

Bambini che mordono: perché lo fanno?

Benché l’episodio del morso possa essere spiacevole o dare adito a situazioni imbarazzanti una psicologa per bambini, Anne O’Connor, suggerisce di non volerci vedere troppo ad ogni costo.

La maggior parte dei bimbi morde durante una fase di passaggio, i genitori dovranno far loro capire che il morso non è ben accetto e mostrare loro che esistono altri modi di esprimersi” suggerisce la psicologa.

A scatenare l’episodio del morso possono essere numerosi fattori:

  • curiosità
  • stanchezza
  • dentizione
  • ricerca di attenzioni
  • fame.

Per dissuadere i piccoli da questo gesto i genitori dovrebbero:

  • seguire il bambino in maniera da intervenire prima che accada
  • se trattasi di fame, anticipare gli orari della pappa
  • se trattasi di stanchezza, mettere a dormire il piccolo.

Va sottolineato che i bambini piccoli non riescono ancora a comprendere le conseguenze delle loro azioni e sicuramente non capiscono che infliggono dolore mordendo. Quindi arrabbiarsi può essere inutile se non controproducente, alimentando in tal mondo il nervosismo del bimbo.

Sempre la psicologa O’Connor, inoltre, in relazione ai bambini “vittima” del morso, sconsiglia di suggerire loro di morsicare a loro volta.

Avete capito bene mamme e papà? Niente occhio per occhio!

E ai vostri figli unimamme è mai capitato di mordere qualcuno?

Leggete anche altri 11 consigli su come gestire la situazione.

Firma: Maria Sole Bosaia

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