“Non scorderei mio figlio in un’auto bollente”: l’appello virale di una mamma

bambini chiusi in auto

Bambino in auto

Ci siamo occupati in più occasioni del dramma dei bambini chiusi in auto. Numerosi casi di cronaca anche recenti ci ricordano purtroppo dell’attualità di questa tragedia.

Episodi si verificano in tutto il mondo. Per una sorta di corto circuito cerebrale o, secondo gli americani, di una sindrome, capita che i bambini piccoli vengano dimenticati in auto legati al seggiolino. Quando capita in estate, al caldo e sotto il sole, questa dimenticanza si trasforma quasi sempre in tragedia. Per i piccoli le temperature elevatissime sono insopportabili e letali. Una disgrazia che può capitare davvero a tutti e per la quale si stanno studiando dei metodi per scongiurarla.

Non ci sono però solo i bambini dimenticati in auto. Alle volte, e negli Stati Uniti è successo, capita che bambini più grandi, in grado di camminare, si chiudano o rimangano chiusi in auto senza riuscire più a venirne fuori. Negli Usa si sono verificati diversi casi di bambini che giocando nel giardino di casa sono entrati in auto, ma poi non sono più riusciti ad uscirne perché le serrature nel frattempo di erano bloccate oppure i bambini non riuscivano ad aprire la portiera. Purtroppo anche in questi casi le temperature roventi hanno trasformato un banale incidente in tragedia.

Questi episodi non sono da sottovalutare. Lo sa bene una mamma americana che ha voluto lanciare un appello a tutti i genitori.

“Non si può mai sapere”: l’appello di una mamma sul rischio di dimenticare i figli in auto è virale

 

Amy Amos è una mamma di tre figli, in attesa di due gemelli, blogger e fotografa, che sul suo blog “Half Heard in the Stillness ha raccontato di aver vissuto attimi di puro terrore quando il suo bambino di quattro anni era rimasto chiuso in auto per sbaglio.

Amy un giorno stava tornando dalla piscina dove aveva portato i bambini e mentre svuotava il portabagagli da borse, asciugamani e costumi bagnati, è entrata con una certa urgenza in casa. Una lente a contatto le stava per scivolare dall’occhio e, incinta di due gemelli, aveva bisogno di andare in bagno.

I figli erano dietro di lei, le portiere della macchina erano rimaste aperte, il quartiere dove abita è tranquillo e senza pericoli. I suoi bambini sanno come comportarsi, ha spiegato, anche il figlio più piccolo di 4 anni non va sulla strada da solo. Così, mentre Amy entrava in casa con i figli più grandi subito dietro di lei, pensava che anche il più piccolo li stesse seguendo, ma non era così.

Dopo dieci minuti che la donna era in casa, non ha sentito la voce né rumori da parte del figlio più piccolo. Ha pensato che stesse giocando in silenzio: ha provato a cercarlo, ma il bambino non era da nessuna parte. In quel momento il cuore le è salito in gola.

La donna è uscita e ha visto che il figlio era rimasto chiuso in macchina. Il bambino era tutto sudato e stava piangendo, appoggiato contro il finestrino. Neanche dieci minuti e quello che era successo avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se il bambino fosse rimasto ancora in auto.

Amy era convinta che il suo figlio più piccolo avesse seguito i fratelli più grandi, ma nel rientro a casa qualcosa deve essere andato storto. La fotografa si è poi resa conto che mentre i figli più grandi stavano entrando in casa, il più piccolo era rimasto in auto, sdraiato sotto i sedili mentre cercava una scarpa che aveva perso. In quella posizione, i fratelli più grandi non lo avevano visto e pensando che era già entrato in casa avevano chiuso la portiera dell’automobile, bloccandolo all’interno. Il bambino non riuscendo ad aprire la portiera dall’interno si è spaventato e aveva iniziato a piangere. Per fortuna la madre si è accorta in tempo di quello che era successo.

Questo incidente, però, ha fatto riflettere la donna sull’importanza di educare i figli nei casi in cui rimangano accidentalmente chiusi in macchina. Quando si tratta di bambini in età prescolare, 4 o 5 anni, infatti, i piccoli sono in grado di uscire dall’auto da soli, se le serrature non sono bloccate, o comunque sono in grado di chiedere aiuto.

 

Amy Amos ha invitato tutti i genitori a prendersi almeno dieci minuti al giorno per insegnare ai figli come uscire da un’automobile:

  • come aprire le portiere
  • e anche come sganciarsi dal seggiolino
  • insegnare a suonare il clackson per richiamare l’attenzione e chiedere aiuto.

Semplici insegnamenti che possono salvare la vita quando i bambini rimangono accidentalmente chiusi in auto da soli, durante un gioco o quando i genitori non li stanno sorvegliando.

Ricordate ai vostri amici con bambini piccoli di fare lo stesso. Non si può mai sapere, potrebbero rimanere nell’auto quando meno ve lo aspettate. Sapere come uscire potrebbe salvare la loro vita” scrive alla fine.

Voi unimamme che ne pensate? Ritenete utili questi consigli? Li metterete in pratica?

Noi vi ricordiamo un altro appello di una mamma, sempre per evitare che i bambini rimangano chiusi in auto, questa volta ad usare una serie di accorgimenti affinché non vengano dimenticati sul seggiolino.

VIDEO: una app per non dimenticare il bambino in auto

Firma: valeria bellagamba

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