Bambini e telefono cellulare: il Belgio dice no

Il Belgio lancia una campagna contro l’utilizzo dei cellulari soprattutto da parte dei bambini. Tra le azioni c’è il divieto della produzione di giocattoli a forma di telefonino.

Bambina gioca facendo finta di parlare al telefono

In Belgio si è avviata una campagna preventiva

 per limitare l’esposizione, soprattutto dei bambini e adolescenti, alle onde elettromagnetiche dei telefonini, per contenere gli effetti nocivi che tali onde avrebbero sulla salute dei cittadini.

La campagna prevede:

  • la proibizione di pubblicità di telefonini diretta all’utenza più giovane,
  • l’obbligo di informare sui livelli di irradiamento di onde elettromagnetiche,
  • il divieto della fabbricazione di giocattoli a forma di cellulare destinati ai bambini.

La notizia fa riflettere, non perché non si sia mai parlato dei pericoli che l’uso del cellulare porta con sé, ma perché stavolta la campagna di Bruxelles mira alla tutela soprattutto dei più piccoli, coinvolgendo anche la produzione dei giocattoli destinati ai bambini.

Il fascino che esercitano i telefoni cellulari sui bambini è indiscutibile. E, secondo il Corriere della Sera, lo studio che ha allertato il governo belga riguarda proprio la potenza nefasta che radiazioni dei telefonini possono avere sulle ossa più sottili, proprio come quelle di bambini.

Io, come ogni mamma penso, ho scoperto che, prima o poi, arriva necessariamente il momento in cui il nostro bambino scopre il telefono cellulare. E come per incanto, almeno per un po’, non c’è libro musicale, filastrocca o gioco che sia interessante agli occhi del bambino quanto il telefono cellulare, al pari almeno del vero “oggetto del desiderio”: il telecomando!

Oltre al lato divertente di vedere parlare i bambino con la mano o qualsiasi altra cosa poggiata all’orecchio, con tanto di mimica spesso irresistibile, almeno ai miei occhi, la questione pone delle domande. Difficile spiegare ai bambini cosa non possono fare o avere, soprattutto se tale cosa o attività ci prende molto tempo.
Io almeno mi trovo spesso in difficoltà a spiegare alla mia bimba_occhicerulei, di olre 1 anno, che il PC con cui mamma e papà lavorano, o cercano idee per la sua stanzetta, sia una cosa brutta da non toccare assolutamente.
Stessa sensazione la provo quando mi guarda e sto parlando al telefono, e non avendo telefono fisso a casa, il telefono è solo il telefono cellulare. E anche non avendo un modello all’avanguardia, anche il mio telefono può magicamente far apparire un video, un’immagine o un suono simpatico.

Dopo aver parlato con mamme con bambini più grandi, mi rendo conto che la battaglia per avere il telefonino e l’età in cui si dovrebbe o non dovrebbe utilizzare è terreno facili di liti in famiglia.
Visto che lo studio poi aggiunge che la pericolosità delle onde nocive aumenta soprattutto in mancanza di un auricolare, mi ripeto che anche in questo caso conta molto il nostro esempio.

Lo scrivo essendo consapevole che non sempre è facile essere un esempio, né essere coerenti con se stessi.:)

E voi mamme come ve la cavate nella faccenda: bambini e telefono celulare? Come vi comportate?
Sicuramente avrete più di una storia divertente da condividere che inizia proprio: “Ma non sai che una volta il mio bambino ha preso il telefonino e…
” 🙂

Firma: Claudia Lauricella

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