Bambini e povertà: se mancano le competenze genitoriali i problemi aumentano

Milioni di bambini sono a rischio povertà e in Gran Bretagna parte una campagna per formare i genitori sull’importanza di leggere, parlare, giocare e rispondere ai bambini

bambini e famiglia

Unimamme, essere genitori, lo sanno tutti coloro che lo sono diventati, non è facile, ammettere le difficoltà però non è una debolezza.

Al giorno d’oggi poi le esigenze dei bambini si sono moltiplicate e anche il genitore più solerte e attento potrebbe andare incontro a momenti di confusione e smarrimento, aggiungendo il fatto che questo periodo di crisi economica certamente non aiuta.

Proprio per questo, a seguito del rapporto sullo Stato della Nazione 2014 in Uk, il governo inglese sta pensando di lanciare un corso di formazione per diventare bravi genitori.

I problemi riguardanti l’infanzia e, soprattutto, la povertà infantile sono molto gravi nel Regno Unito. Secondo la Commissione parlamentare inglese per l’infanzia infatti la decade tra il 2010 e il 2020 rappresenterà il primo decennio in cui aumenterà la povertà generale:

  1. il reddito delle famiglie diventerà inferiore del 60% dei guadagni medi
  2. le famiglie povere passeranno da 2,5 milioni a 3,6 milioni

Il rapporto avverte che il 2020 potrebbe segnare uno spartiacque tra un’epoca in cui per decenni vi è stato un aumento del tenore di vita per tutti e un momento storico in cui questo aumento invece non riguarderà più in alcun modo le fasce più povere della popolazione.

Sempre secondo il rapporto emerge che già 1,4 milioni di bambini vivono in povertà assoluta a causa dell’aumento degli affitti e del costo dei mutui a partire dal 2010. La situazione poi è ancora più preoccupante se si considerano due regioni particolari:

  1. il 20% dei bimbi scozzesi
  2. il 24% dei bimbi gallesi

vivono già in povertà assoluta.

Per evitare che la Gran Bretagna diventi una società completamente divisa tra poveri e ricchi bisognerebbe però attivare un recupero sociale insieme alla ripresa economica.

Le raccomandazioni della Commissione dunque includono:

  1. una riforma circa gli obiettivi sulla povertà
  2. un’esenzione dei lavoratori poveri dalle misure legate all’austerità
  3. una maggior retribuzione degli insegnanti che vanno nelle scuole più a rischio
  4. il rilancio della campagna riguardante la genitorialità
  5. mettere fine all’analfabetismo e all’abbandono scolastico entro il 2025
  6. ridurre la disoccupazione giovanile entro il 2020
  7. aumentare il numero di opzioni di alloggio
  8. mettere fine ai tirocini non retribuiti entro il 2020

Per quanto riguarda la genitorialità, il rapporto raccomanda una campagna dedicata in cui le competenze genitoriali debbano essere sviluppate in 5 filoni:

  1. leggere
  2. rispondere
  3. giocare
  4. parlare
  5. cura

I primi anni di vita influenzano infatti le prospettive future e quindi devono rappresentare una priorità politica. E questo in tutti i paesi, Italia inclusa.

Unimamme, secondo Save the Children sono 27 milioni i bambini a rischio povertà, voi cosa ne pensate di questa situazione? Ritenete sia importante aiutare i genitori ad espletare il loro delicatissimo ruolo?

Dite la vostra se vi va.

 

(Fonte:West info)

Firma: Maria Sole Bosaia

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