Bambini scomparsi: i consigli degli esperti per prevenire la tragedia

I consigli degli esperti del Telefono Azzurro ai genitori per prevenire l’eventuale scomparsa dei loro bambini: è importante condividerli.

Tristi casi di cronaca di bambini scomparsi e di cui non si sa più nulla – pensiamo ad esempio ad Angela Celentano o a Denise Pipitone – fanno pensare che basta un attimo e la vita può cambiare per sempre. Non si può immaginare il dolore di un genitore sconvolto per la presunta perdita di un figlio: non si sa che fine abbia fatto, se sta bene, con chi sia, se sia ancora vivo.

Ecco allora che gli esperti del Telefono Azzurro ha stilato una serie di consigli per aiutare i genitori a prevenire la scomparsa – anche volontaria – dei propri bimbi.

Bambini scomparsi: come si deve comportare la famiglia 

La famiglia deve innanzitutto costruire un dialogo con i propri figli, cercando di prestare attenzione alle persone con le quali vengono lasciati i bambini (baby sitter, vicini di casa) e cercando anche di non lasciarli troppo soli senza alcuna vigilanza. Bisogna partecipare alle loro attività e nel caso prestare attenzione anche ai più piccoli cambiamenti nel comportamento, soprattutto se improvvisi. Fondamentale, inoltre, è la condivisione di regole di sicurezza, cosa che per esempio ha impedito il rapimento di due bambini grazie all’insegnamento della madre.

Se i bimbi hanno fino a 5 anni:

  • bisogna sempre controllare il proprio bambino senza perderlo di vista
  • non lasciarlo mai dai solo in macchina anche solo per pochi minuti
  • insegnare il nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e i nomi dei suoi genitori. A seconda dell’età si può insegnare questa informazione con diversi trucchi come per esempio una canzone, oppure si può lasciare in tasca del bambino un bigliettino con i suoi dati e quelli della famiglia
  • giocare al “cosa farei se” (ad esempio se ci si perde al supermercato) e provare a trovare insieme le possibili soluzioni

Se i bimbi hanno dai 6 ai 10 anni

  • conoscere i luoghi in cui si trovano i bambini e che tipo di attività svolgono 
  • insegnare al bambino a chiedere sempre il permesso per andare da qualche parte e che comunichi dove si trovi e i suoi spostamenti
  • informare mamma e papà su eventuali cambiamenti di programma 
  • dire ai bambini che quando sono fuori casa devono sempre stare in gruppo e non camminare mai soli e in luoghi isolati
  • tenere una lista di numeri telefonici per poter rintracciare il bambino in caso di necessità
  • raccomandare i bambini di non seguire mai adulti che non conoscono, a piedi né tanto meno sull’auto
  • se si allontanano dai genitori in un luogo pubblico devono cercare un agente in uniforme, un commesso o una mamma di altri bambini dicendo di essersi persi. Non devono andare in giro a cercare i genitori
  • se qualcuno cerca di portarli via contro la propria verità devono scappare e urlare 
  • nel caso in cui stessero per pochi minuti in casa da soli non devono assolutamente aprire a nessuno senza permesso 
  • giocare ancora al “cosa farei se” ipotizzando degli scenari più complessi, come ad esempio: “Cosa faresti se fossi in ritardo nel venire a prenderti a scuola e qualcuno ti offrisse un passaggio?”; “ Cosa faresti se avessi deciso di tornare a casa a piedi con un amico/a, che però quel giorno non è venuto a scuola? Cosa faresti per non tornare a casa da solo?”;  Cosa faresti se un adulto ti chiedesse di aiutarlo a portare in casa sua un pacco?”
  • Inventare una parola segreta, difficile da indovinare per un estraneo, quando il bambino chiede aiuto ad un adulto per andare a prenderlo a scuola.

Se si parla di adolescenti:

  • non pensate che rapimenti e scomparse riguardino solo bambini
  • devono comunicare dove si trovano per andarli a prendere, evitando di fare l’autostop 
  • insegnare loro come riconoscere delle bugie da parte di adulti che chiedono indicazioni stradali, passaggi o che vogliono i loro dati 

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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