Partorire in casa è sicuro come in ospedale, uno studio lo conferma

Una ricerca dimostra che partorire in casa è sicuro quanto farlo in ospedale per le gravidanze a basso rischio.

parto in casaAncora una volta la scienza ci ricorda che partorire in casa è sicuro come recarsi in ospedale. A sottolinearlo è uno studio della McMaster University riportato su CMAJI, il Canadian Medical Association Journal.

“Non riuscirete mai a convertire le persone che si oppongono al parto in casa, ma il nostro studio dà credibilità alla casa come luogo di nascita” dichiara Eilee Hutton co autrice della ricerca.

I risultati indicano anche una vittoria per le ostetriche dell’Ontario, il 10% di loro partecipa ai parti, mentre il 20% delle nascite avvengono in casa in questo Stato.

Secondo la ricercatrice la miglior preparazione delle ostetriche contribuisce all’incremento dei parti casa quando la gravidanza è a basso rischio. “Esiste ancora un grande stigma intorno al parto in casa, ma credo si stia spostando. Chiaramente, in gran parte, è ancora mal recepito”.

 parto in casa: uno studio

Per realizzare il loro studio i ricercatori:

  • hanno considerato 11.493 parti in casa in Ontario e un egual numero di parti in casa.
  • il 75% delle donne che avevano deciso di partorire in casa l’ha fatto
  • il 97% delle donne che avevano programmato di partorire in ospedale l’ha fatto
  • l’8% delle donne che hanno partorito in casa hanno avuto un’emergenza medica e hanno chiesto aiuto
  • così come .1,7% delle donne che hanno partorito in ospedale
  • 1,15 bambini su 1000 nasce morto o muore poco dopo la nascita nei parti in casa
  • o,9 bambini su 1000 nascono morti o muoiono poco dopo nei parti in ospedale

Lo studio dimostra che le donne che decidono di avere i loro figli in casa vanno incontro a pochi interventi di carattere ostetrico, sono più inclini ad avere un parto vaginale e ad allattare esclusivamente al seno per 3 giorni  fino a 10 dopo il parto.

In Olanda è abitudine delle mamme partorire in casa, addirittura c’è un kit fai da te, voi unimamme avete mai preso in considerazione questa scelta?

Firma: Maria Sole Bosaia

Notizie Correlate

Commenta