Le cause dell’infertilità femminile

Quali le cause principali dell’infertilità femminile e l’importanza della prevenzione.

Ormai da tempo la nostra società sta assistendo al fenomeno della maternità come scelta che si protrae verso unetà sempre più avanzata. 

Questa scelta è data da fattori socio-economici, ma anche psicologici:

  • la realizzazione professionale
  • la scelta del partner giusto
  • il bisogno di certezze sotto tutti i punti di vista.

Se si tratta del primo figlio, occorre considerare che la difficoltà di rimanere incinta e i possibili rischi per donna e feto aumentano. Infatti, dopo i 35/36 anni di età, la capacità di rimanere incinta in maniera naturale si riduce notevolmente.

Un anno di rapporti non protetti senza conseguenti gravidanze è, comunque, da considerarsi normale.

Secondo la D.ssa Maria Maddalena Ferrari, responsabile del servizio di Chirurgia Ostetrica – Area del parto della clinica Mangiagalli di Milano,solo una volta superata questa soglia si può parlare di infertilità ed entrambi i genitori dovrebbero sottoporsi ad accertamenti medici. Vediamo quali.

Le cause dell’infertilità femminile sono molto più complesse rispetto al passato ed alcune di queste possono ritenersi sovrapponibili a quelle maschili.

  1. L’assenza di ovulazione, o anovulazione, può verificarsi per inadeguata produzione di ormoni da parte dell’ipofisi, ghiandola endocrina che controlla l’attività ormonale e metabolica di tutto l’organismo. Può essere causata anche dall’anoressia o dall’obesità grave. Anche la sindrome dell’ovaio policistico (ingrossamento dell’ovaio a causa di cisti, che creano anche una serie di altri sintomi) può essere una causa scatenante di questo fenomeno.
  2. Amenorrea e oligomenorrea, l’assenza totale o irregolarità delle mestruazioni, sono un’altra causa di infertilità femminile, solitamente curate con ormoni.
  3. L’infertilità cervicale è dovuta ad un malfunzionamento del collo dell’utero (cervice), che cessa di produrre il muco cervicale, anche in conseguenza ad infezioni ginecologiche trascurate nel passato.
  4. Esiste anche l’infertilità di coppia, seppure molto rara, che consiste in anticorpi antispermatozoo prodotti dalla stessa cervice.
  5. L’infertilità tubarica, invece, riguarda tutto ciò che interferisce con la normale funzione delle tube, quella di trasportare ovociti, spermatozoi ed embrioni. E’ un tipo di infertilità dovuta a pregressi interventi chirurgici, come le IVG (interruzioni volontarie di gravidanza), oppure a fattori infettivi, quali la clamidia, spesso asintomatica.
  6. Una percentuale più modesta è data dall’infertilità uterina, che può portare ad aborti precoci. In questa categoria occorre considerare anche i fibromi uterini, che causano infertilità, se trascurati e per i quali è sempre consigliabile un controllo ginecologico annuale, a prescindere dall’intenzione di iniziare una gravidanza.
  7. Il 7% di tutte le cause di infertilità è costituito dall’endometriosi, che consiste nell’ispessimento dell’endometrio (la parte più interna dell’utero), in particolare, nella presenza di tessuto endometriale anche in altre parti dell’apparato riproduttivo femminile, come ad esempio nell’ovaio.
  8. Inoltre, le anomalie cromosomiche (alterazioni dei cromosomi) o le anormalità dell’utero possono causare aborti ricorrenti, ossia interruzioni spontanee di gravidanza prima della ventiquattresima settimana di gestazione. L’aborto spontaneo è un meccanismo di difesa naturale per evitare errori genetici e feti malformati.
  9. Un’altra causa di infertilità sono le malformazioni genetiche. Se in famiglia ci sono stati casi di fibrosi cistica, distrofia muscolare, anemia mediterranea o favismo, è consigliabile che entrambi i partner facciano i dovuti accertamenti medici, prima di iniziare una gravidanza, onde evitare malformazioni al nascituro, spesso destinato alla morte in età pediatrica.

Alcune cause di infertilità sono genetiche, altre invece possono essere curabili con terapie mirate, in centri specializzati nella fecondazione assistita.

Tuttavia, l’importanza della prevenzione non è trascurabile. Basta seguire dei semplici accorgimenti per non incorrere in situazioni spiacevoli, come cercare il più possibile di evitare le infezioni, specialmente quelle a trasmissione sessuale e non trascurare le infiammazioni ginecologiche, che potrebbero degenerare in qualcosa di più serio. Anche i disturbi del ciclo (amenorrea, oligomenorrea e dismenorrea – mestruazioni troppo abbondanti – ) devono essere curati tempestivamente.

È sempre buona norma evitare il fumo di sigaretta e, per quanto possibile, l’esposizione prolungata all’inquinamento atmosferico e alle radiazioni ionizzanti, altra causa importante di infertilità.

Inoltre, lo stress e la fatica sono i principali responsabili del calo del desiderio sessuale. Occorre cercare di limitarli il più possibile, compatibilmente con il proprio stile di vita, per iniziare insieme al proprio partner questo grande percorso che durerà per tutta la vita: diventare genitori.

 

Firma: Redazione Universo Mamma

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