Il cervello dei papà è più attento ai bisogni delle figlie

Una ricerca ha dimostrato che il cervello dei papà è più attento ai bisogni delle figlie rispetto a quelli dei figli maschi.

Di solito si dice che i papà con le loro figlie siano particolarmente attenti: io lo posso testimoniare. Mio marito adora le nostre bambine e loro sono molto attaccate a lui (e io a volte sono un po’ gelosa!).

Quella che si credeva una leggenda popolare, in realtà è suffragata dalla scienza.

Papà più attaccati alle figlie, a dirlo la scienza

Il cervello dei papà infatti è molto più attento ai bisogni delle loro figlie rispetto ai maschi. A dirlo uno studio pubblicato su Behavioral Neuroscience dalla Emory University di Atlanta, negli Stati Uniti. I ricercatori infatti hanno preso in esame il comportamento di 52 uomini, padri di 22 maschi e 30 femmine tra i 12 e i 36 mesi di vita. Le loro azioni sono state registrate con un registratore portatile che i papà hanno indossato per due giorni sulla cintura dei pantaloni e che di notte veniva posto nella cameretta dei bimbi per catturare eventuali interazioni.

Lo studio  è stato poi combinato con l’analisi celebrale misurata attraverso una risonanza magnetica  mentre per esempio guardavano le foto dei figli mescolate a quelle di volti sconosciuti.

E’ emerso che i papà – di fronte ad un pianto o a un richiamo delle figlie – sono stati più reattivi.

Anche di fronte alla foto delle proprie bambine si è più sorridenti rispetto alle foto con i figli maschi. 

Cambia anche l’approccio. Con le bambine i papà:

  • cantano più spesso canzoncine
  • utilizzano parole associate ad emozioni più tristi “piangere”, “lacrime”, “sola”.

Con i maschietti, invece:

  • i giochi sono più fisici,
  • le parole più utilizzate richiamano la sfera del potere e del successo , come ad esempio “migliore”, “vincere” e “super”.

Non è ancora chiaro se questa differenza di trattamento sia solo biologica o culturale, poiché i genitori vengono influenzati dagli stereotipi di genere; in ogni caso è fondamentale l’interazione con i propri figli fin da piccolissimi, perché questo influenzerà la loro vita adulta. Inoltre il fatto che i padri si rivolgano spesso alle figlie usando termini come faccia”, “pancino”, “guance” fa chiedere ai ricercatori se questa attenzione al fisico possa poi essere causa dei giudizi severi sul proprio corpo delle ragazze in adolescenza.

Infine, lo studio ha evidenziato che i papà sono meno attenti all’aspetto emotivo dei maschi. Questo potrebbe portare in età adulta a :

  • depressione 
  • insoddisfazione nella vita di coppia 
  • minore capacità di chiedere aiuto.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post di come comunichiamo con i neonati e le differenze tra mamma e papà. 

Firma: Valentina Colmi

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