La Chiesa ed i cattolici contro il matrimonio gay approvato in Francia

La reazione di Benedetto XVI in rappresentanza della chiesa cattolica al matrimonio gay ed alle coppie omosessuali. Lo scandalo della riforma francese in difesa degli omosessuali.

Cara Unimamma nell’articolo intitolato Matrimonio e adozione per le coppie omosessuali. Il Si della Francia”abbiamo parlato del nuovo disegno di legge approvato in Francia in cui veniva definitivamente dato il “SI” al matrimonio e all’adozione delle coppie omosessuali.

Anche oggi questo tema è più che attuale. Contrarie si dimostravano le reazioni dei cattolici a tale decisione, il precedente Papa, Benedetto XVI, condannava apertamente tale decisione, con termini molto forti.

Dalla Città del Vaticano il 21 dicembre 2012, nel suo discorso di fine anno alla Curia Romana, papa Benedetto XVI definiva il matrimonio gay come un “attentato alla famiglia”.  Il discorso dell’ex Pontefice seguiva la decisione dello scorso ottobre del governo francese,  e con lo stesso cercava di contestare, appunto, la decisione francese di legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Papa Benedetto XVI, sostenendo il Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, scriveva  come ad essere in gioco non e’ solo la famiglia ma ”cio’ che in realta’ significa l’essere uomini’‘. Benedetto XVI considerava questa come una ”rivoluzione antropologica” la cui ”profonda erroneita ‘porta l’uomo a pensare di poter creare da se’ la ”propria natura”. Il precedente Sommo Pontefice parlava di “manipolazione della natura“.

Come possiamo notare tali parole sono molto forti e lasciano intendere quale sia il reale pensiero della chiesa cattolica in merito al matrimonio gay. Nettamente contraria l’opinione di quei 14 Paesi che, come la Francia, hanno invece accettato tale “nuova famiglia”.

E noi unimamme cosa pensiamo? Abbiamo mai pensato che i nostri figli possano un domani vivere questa situazione? Cosa significa crescere un figlio gay in Italia? Come vive la propria sessualità? E’ importante pensare anche a questo, non credete? Lo è perchè io credo che siamo tutti uguali su questa terra, senza alcuna distinzione di “razza,cultura, religione e nel vivere la propria sessualità” e se l’Italia è un Paese libero, cosa significa libertà realmente?

Ma è forse la presenza dello Stato Città del Vaticano che ostacola all’Italia ad aprirsi a queste novità sociali? E’ la presenza del Papa nel Nostro Paese e l’opinione della Chiesa Cattolica che non ci rende liberi?

Il pensiero degli italiani, la cui maggioranza è certamente cattolica, è lo stesso di Benedetto XVI, oppure qualcosa nella nostra società sta cambiando? E se così fosse, cosa sta realmente cambiando?

Parliamone insieme!

Firma: Carlotta Guglielman

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