Come scegliere un’auto a prova di bambino

Le caratteristiche che un’auto deve avere per sopravvivere agli urti più estremi.

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L’arrivo di un nuovo piccolo componente in famiglia desta gioia e felicità, ma fa scorrere un “brivido” di terrore nel cuore meccanico delle nostre care automobili. La stagione delle scorazzate sulle nostre lucidissime cabrio dai sedili in pelle sono finite, per essere sostituite da stagioni altrettanto belle, ma su auto più sicure e soprattutto più resistenti.

Per evitare di rendere il distacco dalla propria auto sportiva ancora più doloroso, si consiglia d’iniziare a informarsi sulla vendita già durante i primi mesi della dolce attesa. Inoltre, è sconsigliabile venderla dopo alcuni anni dall’arrivo della cicogna, in quanto i graffi e le piccole ammaccature provocate dal nostro bimbo potrebbero diminuire inesorabilmente il valore auto usate sul mercato.

Una delle auto più robuste attualmente sul mercato è la Ford B-Max, la quale è stata sottoposta a durissime prove prima di ricevere il via libera per il lancio sul mercato. Secondo gli ingegneri della nuova Ford, quest’auto è in grado di affrontare e vincere qualsiasi sfida, anche dal bimbo più spericolato. I tessuti sono infatti stati immersi in liquidi come fango, latte e pappe e sottoposti a diversi test quali per esempio “del mazzafrusto”, durante il quale sono stati utilizzati strumenti con sfere chiodate di metallo, simili ad armi medievali, che hanno colpito i tessuti 600 volte, o a test d’impatto, dove i tessuti sono stati colpiti con una sfera di gomma dura a temperature di 30 gradi sottozero, quando i tessuti e le plastiche sono più fragili.

Oltre a valutare la resistenza degli interni, nella scelta di un’auto nuova post parto è bene informarsi sulle auto più sicure.

Utile è anche l’acquisto di un dispositivo che ci avverte quando abbiamo dimenticato o lasciato troppo tempo il nostro bambino in auto.

Soprattutto d’estate, le nostre auto diventano roventi se lasciate al sole, mettendo a repentaglio la vita del nostro piccolo. Per evitare questo genere di situazioni, arriva dal New Mexico la Hot Seat, inventata da una teeneger e composta da una tavoletta situata sotto il sedile del bambino e un sensore di prossimità incollato alle chiavi dell’auto, i quali suoneranno quando il genitore si allontanerà di 13 metri dalla tavoletta. Oltre all’allarme sul portachiavi e sulla tavoletta, il segnale verrà lanciato anche su un’app installata sullo smartphone.

 

Firma: Mike

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