Come sconfiggere i “mostri” nell’armadio? Con una risata e l’aiuto di Spongebob!

Una fiera, la Cartoons on the Bay di Venezia, e ben due studi ci spiegano perché i bambini di oggi affrontano le paure meglio delle generazioni precedenti.

Il buio, i mostri, l’ignoto, tutte paure ancestrali che i nostri figli devono affrontare. Fa parte dell’essere umano avere paura di ciò che non si conosce. E se nel passato l’educazione si è sempre basata sulla protezione, oggi le cose potrebbero essere leggermente diverse.

Abbiamo visto come la paura abbia un ruolo fondamentale nella crescita, ora scopriamo il nuovo atteggiamento che i bambini hanno sviluppato per affrontare i loro “nemici”.

Bambino non ha paura

Così almeno sembrano indicare due studi, uno di DeaKids:

  •  basato su 60 bambini tra i 5 e i 10 anni,

E un altro internazionale di Nickelodeon, canale famoso soprattutto per la sua stella: Spongebob. Lo studio condotto da Nickelodeon si è focalizzato:

  • su bambini di età tra i 9 e i 14 anni
  • intervistandone 6200 in 32 paesi,
  • ed ha evidenziato come oggi sia diffuso un atteggiamento meno reverenziale, diciamo così, nei confronti delle paure.

In questo contesto si inserisce alla perfezione la Cartoons on the Bay di Venezia, un festival di animazione dove le paure dei bambini sono state il vero protagonista: simile all’approccio di Monsters & Co. della Pixar, il mostro diventerà amico, in un processo che sembra aiutare la crescita del bambino anche a comprendere e ad accettare il diverso.

Bambini sulle giostre

In questo i nostri figli hanno avuto bravi maestri, da Spongebob a Scooby Doo, la paura è uno stimolo, non porta più alla fuga ma alla voglia di conoscere, di capire.

Da oggi le nostre unimamme hanno dalla loro un alleato in più: l’ottimismo e la risata.

Firma: Stefano

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