Condannato a 14 anni per aver ucciso un “bambino mai nato”

Si può parlare di omicidio quando si induce l’aborto di un feto di 7 settimane? Conta il gesto o il grado di sviluppo del feto?

John welden e reemee jo leeSiamo a Tampa, Florida: John Andrew Welden è stato condannato a 13 anni e 8 mesi!

Chi è John Andrew Welden? Secondo quanto riportato dal DailyMail

John è un ragazzo di 29 anni, fidanzato da 5 , che per un periodo di 7 mesi ha avuto un’altra ragazza in contemporanea, Remee Jo Lee, 27 anni.

Cosa ha fatto? John ha ingannato Remee, divenuta nel frattempo ex, facendole prendere una pillola abortiva, senza che lei lo sapesse. Remee sapeva di essere di 6 o 7 settimane perchè aveva fatto un’ecografia il giorno prima dal padre di John, noto ginecologo/ostetrico della zona.

Secondo quanto raccontato da Remee, John l’aveva chiamata informandola che dal prelievo del sangue fatto nel laboratorio del padre risultava un’infezione batterica, e che quindi avrebbe dovuto prendere un antibiotico, l’amoxicillina, che le stava per portare.

Durante il processo John ha raccontato di aver messo nella boccetta dell’antibiotico il Cytotec (medicinale che induce il travaglio), ottenuto falsificando la firma del padre,  e consigliando a Remee di prenderne  almeno 3.  Inoltre, per non farsi scoprire, ha anche ammesso di aver grattato le pillole.

Nel giro di poche ore dall’assunzione della prima pillola , Remee ha cominciato a sanguinare pesantemente  e a soffrire, si è quindi recata al pronto soccorso, dove i medici dopo aver esaminato le pillole e averle detto che non si trattava di amoxicillina, le hanno comunicato che il suo bambino non aveva più battito.

Remee si è poi recata alla polizia dove  ha accettato di far registrare le conversazioni telefoniche che avrebbe avuto con John.

Prima della sentenza, nell’aula John si è dichiarato dispiaciuto, e ha ammesso di aver mentito e di aver sbagliato, ma non di aver compiuto un omicidio. Durante tutto il processo, nè John, nè coloro che hanno testimoniato a suo favore, hanno mai parlato di “bambino mai nato”, ma sempre e soltanto di “errore“.

Reeme, invece, che ha portato in tribunale le foto dell’ecografia fatta, ha anche dato un nome al suo “bambino mai nato”: Memphis.

La sentenza “deve servire soprattutto per scoraggiare chiunque possa anche solo pensare di compiere un atto così vigliacco”. Queste sono state le parole del giudice.

Insomma, una brutta brutta storia che ha scatento diverse polemiche tra abortisti e non. E voi unimamme, che ne pensate?

 

Firma: Redazione Universo Mamma

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