Condannato il comune di Pistoia per la morte del bimbo di 9 mesi maltrattato all’asilo nido

Si è concluso il processo civile con il riconoscimento della responsabilità del Comune per la morte di Mattia Pierinelli, scosso mentre era all’asilo nido. I genitori ora attendono il processo penale.

mamma e figlio


 

Unimamme forse avrete già sentito parlare della Sindrome del Bambino scosso, una sintomatologia che riguarda i bambini sotto l’anno di età e che può portare al coma o alla morte.

Purtroppo un caso di questo genere è successo a un bimbo di soli 9 mesi, Mattia Pierinelli, morto nel 2004, presso l’Ospedale Meyer di Firenze dopo essere entrato in coma, qualche giorno prima, mentre si trovava all’asilo.

Secondo le perizie la sua morte di deve a un trauma da scuotimento, per la quale il Comune di Pistoia è stato costretto a pagare 800 mila Euro di risarcimento alla famiglia del bimbo perché ritenuto responsabile di inadempimento e di mancata tutela del bambino che in quei momenti si trovava all’asilo nido.

Caterina Innocenti, mamma del piccolo Mattia, è soddisfatta del risultato della sentenza civile, soprattutto perché questa potrebbe aprire le porte a una successiva azione penale nei confronti delle 3 insegnanti responsabili del piccolo all’epoca dei fatti e sulle quali pende un’indagine per omicidio colposo.

“Non è l’entità della cifra che ci interessa, la nostra richiesta era peraltro molto più alta, ma il riconoscimento delle responsabilità” dichiara Caterina Innocenti che, con i soldi del risarcimento spera di poter aprire un’associazione dedicata a casi simili a quelli di suo figlio.

Unimamme, purtroppo non è la prima volta che vi parliamo di maltrattamenti nei confronti dei minori e, in particolar modo, all’asilo. Solo poco tempo fa è emerso il caso di alcune insegnanti che abusavano dei piccoli sotto la loro responsabilità.

Simili avvenimenti non dovrebbero verificarsi, eppure avvengono. Secondo voi quali provvedimenti si dovrebbero prendere?

Dite la vostra se vi va.

 

 

(Fonte: Corriere.it)

Firma: Maria Sole Bosaia

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