Il bambino sta male e il pediatra non c’è? Ecco a chi rivolgersi in sua assenza

Come affrontare un’emergenza di salute notturna del nostro bambino. Le strutture sanitarie, gli orari e giorni in cui contattare la guardia medica.

Mamma legge il termometro mentre la figlia è a letto malata.

Cara mamma,  abbiamo già parlato in un precedente  post della figura del pediatra e dei sui compiti, nonché del ruolo che lo stesso ricopre nella crescita del bambino.

pediatra: se non è reperibile niente panico!!

Il genitore, avvisato degli orari e dei giorni di visita del medico, potrà contattarlo o recarsi presso lo studio per far visitare il bambino se vi sono problemi di salute, oppure ritirare la certificazione medica richiesta dopo aver sottoposto il bambino alla visita.

Il pediatra riceverà presso il proprio studio 5 giorni a settimana, e solo su richiesta e in situazioni di emergenza, effettuerà la visita a domicilio.

Cosa fare se il nostro bambino si sente male ad esempio di notte o se il pediatra non riesce ad essere contattato? Durante le ore notturne la mamma potrà chiamare la guardia medica definita come figura medica di continuità assistenziale. La  guardia medica sarà reperibile:

  • dalle ore 20,00 alle ore 8,00 nei giorni feriali (lunedi-venerdi);
  • dalle ore 10,00 del sabato o del giorno prefestivo fino alle ore 8,00 del lunedi o del giorno feriale successivo;
  • in alcune ASL l’orario, di cui al punto che precede, potrà essere anticipato alle ore 8,00 del mattino.

E’ anche possibile che il pediatra scelto lavori in associazione o gruppo, in questo caso, e in situazioni di emergenza o nei giorni feriali, se l’ambulatorio del medico di fiducia fosse chiuso il genitore può contattare il medico associato per procedere alla visita.

Il genitore può inoltre portare il bambino malato presso la struttura ospedaliera più vicina, dove al pronto soccorso troverà il pediatra di turno che procederà alla visita.

Cara mamma, ricordiamoci sempre di non esitare a portare il nostro bambino nelle strutture ospedaliere qualora ci accorgessimo che lo stesso sia affetto da una problematica di salute, in questi casi non lasciamoci prendere dal panico e procediamo evitando dispendio di energie e di tempo in inutili telefonate alle amiche o ai parenti.

E voi come avete reagito? Siete riuscite davvero a tenere a bada il panico e a non chiamare tutti i contatti in rubrica per avere il “giusto consiglio” ? 

 

 

Firma: Carlotta Guglielman

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