Ogni quanto devo sottopormi al controllo medico durante la gravidanza?

I controlli specialistici con cadenza mensile, dal primo trimestre alla fine della gestazione. La prevenzione come miglior cura per evitare infezioni e danni alla crescita del feto.

Cara futura mamma la gravidanza è un’esperienza di vita meravigliosa, ma, sebbene sia l’esperienza più naturale della vita di una donna, è anche molto seria. Il nostro consiglio è perciò quello di affidarsi al personale medico ed ostetrico e seguire le direttive impartite.

Durante il corso della gravidanza occorre effettuare il controllo specialistico con cadenza mensile. In passato lo scopo principale dei controlli era quello di verificare l’aumento di volume dell’utero, vale a dire la crescita del bambino. Oggi, questo compito è affidato alla tecnica ecografica, ce lo assolve con maggiore precisione.

Di regola si eseguono tre controlli ecografici:

1.  il primo nel corso del primo trimestre,

2.  il secondo alla 21esima settimana (ecografia morfologica),

3.  il terzo alla 32esima settimana (ecografia con flussimetria).

Quest’ultima è la misurazione della quantità di sangue che dalla mamma passa al bambino.

Attualmente lo scopo principale dei controlli clinici mensili (visita ostetrica o ginecologica) consiste nel verificare lo stato del collo dell’utero, per escludere la presenza di una minaccia d’aborto o di parto prematuro.

Altro controllo importante consiste nell’assicurarsi che non vi siano perdite di sangue dall’utero e che non ci siano infezioni a carico della vagina o della vulva.

Durante i controlli periodici, lo specialista verifica infine l’aumento ponderale della donna e controlla i valori della pressione.

In merito alla pressione, è da tenere presente che, durante la gravidanza, essa dovrebbe diminuire un poco rispetto ai valori normali in virtù del ponderale aumento di afflusso di sangue. Pertanto il riscontro di un sia pur modesto aumento pressorio deve essere attentamente valutato e controllato.

Si ricorda infatti che durante la gravidanza è buona norma evitare cibi conditi, salse e “salsette” e si consiglia una dieta a base di leggeri condimenti e cibi poco salati. Sebbene infatti spesso l’appetito aumenti, è opportuno non trascurare la dieta e cercare di regolare i pasti, al fine di evitare non solo sbalzi pressori, ma anche fastidiosi aumenti di peso, con conseguenze sul feto.

Firma: Carlotta Guglielman

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