La coppia dopo il parto: si alla passione e no alle crisi!

La relazione di coppia dopo il parto è messa duramente alla prova. Alcuni consigli per non incorrere in crisi e conservare la passione.

Coppia innamorata con bambinoL’arrivo di un bambino è sicuramente destabilizzante per la coppia. Insieme al bambino nascono infatti anche una nuova mamma e un nuovo papà, e non è semplice interpretare questo nuovo ruolo, soprattutto se si è alla prima gravidanza.

Non importa quanti libri si siano letti durante i nove mesi, quanti momenti sono stati passati a idealizzare il bambino, una volta nato, niente è come ci aspettava. Vostro figlio già da pochi giorni di vita dimostra già la sua indole, e soprattutto durante i primi tre mesi la mamma ne sarà completamente assorbita.

Questo ovviamente può influire negativamente sul rapporto di coppia: il papà magari può sentirsi trascurato e la stanchezza può scatenare delle discussioni.

Spesso  è la mamma che si prende un periodo di maternità dal lavoro per poter stare a casa con il piccolo, mentre per il papà continua la sua attività fuori da casa per andare in ufficio. Quando rincasa la sera, e magari la mamma è stata tutto il giorno chiusa tra quattro mura e non è riuscita a ritagliarsi tempo per sé, l’uomo non riesce a capire come mai sia così stanca. Molti uomini, anche se fortunatamente i ruoli oggi sono cambiati, non riescono purtroppo a comprendere che fare la mamma è un lavoro non stop, 24 ore su 24, week end compresi. 🙁 Ed è per questo motivo che giungono le arrabbiature, che possono poi sfociare in vere e proprie crisi.

Non è il caso di farsi prendere dal panico, perché con un po’ di buona volontà a tutto c’è rimedio.

Innanzitutto, parecchie madri, quando nasce il proprio bambino, è come se dimenticassero di essere, prima di ogni cosa, delle donne e delle mogli o compagne. Niente di più sbagliato! E’ vero: il frugoletto ha bisogno di voi, ma non scordatevi di voi stesse! Quindi mamme, è’ importante riuscire a ritagliarsi anche solo una mezz’oretta di tempo per sé, senza fare nulla di speciale:

  • riposare,
  • telefonare a un’amica,
  • andare dall’estetista,
  • fare una passeggiata da sole.

Per questo il ruolo dei nonni, o di una persona che si occupi del bambino, è essenziale durante la giornata, o durante la settimana.

Quando il vostro partner tornerà a casa la sera, non accoglietelo perennemente arrabbiate perché il bambino vi ha sfinita. Si sa che non è facile, ma chiedetegli com’è andata la sua giornata, cosa ha fatto, se c’è qualcosa che vuole raccontarvi delle ore appena trascorse. La vostra conversazione non deve vertere solo sui figli: comunicate come quando eravate in due. Vedrete che un bel passo in avanti sarà già stato fatto.

Voi papà, invece, non delegate tutto alla mamma solo perché non lavora. Anche voi dovete essere parte attiva nell’educazione del vostro bambino e, fin da quando è piccolissimo, ci sono delle cose che potete fare per aiutare la vostra compagna:

  • il bagnetto prima della messa a letto,
  • oppure dare voi il biberon al bebè, dopo che la mamma lo avrà preparato con il tiralatte, o con il latte artificiale.

Dopo il puerperio, 40 giorni dal parto, potete tranquillamente riprendere l’attività sessuale. Se non ve la sentite, perché avete paura di provare dolore, non forzatevi: ci sono certamente segreti e trucchi che una coppia conosce per sentirsi ugualmente appagata. Con il tempo tutto si aggiusterà.

Infine, ritagliatevi del tempo per voi due soli:

  • andate al cinema,
  • cenate fuori,
  • concedetevi un week end romantico.

Ricordatevi che la famiglia è prima di tutto coppia e che i vostri figli copieranno, crescendo, il vostro modo di amare e di amarvi.

E voi unimamme, come avete vissuto i primi 3 mesi?

Firma: Valentina Colmi

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