Cosa farò da grande? Meglio non chiederlo ai propri genitori!

Da una ricerca emerge come i genitori non siano i migliori consiglieri dei figli quando si tratta di scegliere la scuola giusta.

giovane laureata con i genitori

I genitori quando si tratta di consigli da dare al proprio figlio sulla scelta della carriera universitaria oppure del lavoro da intraprendere hanno sempre un’opinione da esprimere e spesso credono di sapere quello che è più giusto per loro figlio.

Per questo motivo stando ad una ricerca dell’ Associazione dei College inglese (AoC) il 70 per cento dei ragazzi si fida di quello che i genitori indicano loro come una giusta carriera universitaria o lavorativa, ma non è detto che ascoltarei consigli dei genitori sia la scelta migliore.

I genitori infatti tendono a dare consigli per percorsi tradizionali o che loro percepiscono come sicuri e giusti per i figli ma spesso non alla luce dei talenti del figli o delle loro naturali inclinazioni o magari  non in linea con quelle che sono le richieste del mondo lavorativo.

Spesso infatti le famiglie non sono informate su quali siano le professioni in ascesa su cui i ragazzi potrebbero investire compatibilmente con i propri  talenti.

Stando a quanto emerge dalla ricerca che è stata condotta su 2000 studenti di scuola secondaria ai ragazzi serve un sistema di orientamento alla carriera che li inserisca in modo più efficace nel mondo del lavoro, che segnali loro le esperienze più formative ma anche più professionalizzanti e che li metta in contatto con la realtà lavorativa del loro contesto di appartenenza.

Tutte indicazioni che un nucleo familiare, non può dare.

Quello che sembra mancare dunque è un collegamento più efficace tra mondo universtario e mondo lavorativo (come sostenuto anche da un recente rapporto sulla disoccupazione giovanile), quindi una combinazione di esperienze pratiche e consigli adeguati per aiutare i ragazzi a scoprire le proprie inclinazioni, i propri talenti ed entrare in contatto con i nuovi potenziali datori di lavoro.

E voi unimamme cosa ne pensate di

Fonte: corriere.it

 

Firma: Gioia Salvatori

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