Depressione post partum e allattamento, esiste un legame?

Quale la relazione tra allattamento e depressione post partum? Uno studio dell’Università di Toronto prova a capirne le origini.

La depressione post-partum (DPP) e l’allattamento al seno sono due elementi distinti che possono o meno far parte della vita di una neo-mamma.

Si conoscono bene gli effetti positivi dell’allattamento al seno e altrettanto bene si sanno le tragiche conseguenze sulla salute per colpa della depressione, ma quello che la scienza sta cercando di capire è se esiste un legame tra questi due aspetti.

Un tempo la si chiamava “pazzia da lattazione“, oggi invece la scienza ha analizzato che c’è quasi sicuramente una relazione tra gli effetti della prolattina e gli ormoni, ma non si capisce ancora bene a che livello.

L’Università di Toronto, con un suo team di ricercatori, cercando di capirne di più,  ha così eseguito una ricerca sui diversi studi riportati in numerose pubblicazioni scientifiche  come

  • Medline (dal 1966 al 2007)
  •  Nursing and Allied Health Literature (dal 1982 al 2007),
  • Embase (banca dati specializzata in bioinformatica e farmacologia, dal 1980 al 2007),
  • riviste specializzate.

Ciò che è emerso è che le donne con una qualche sintomatologia di depressione subito dopo il parto possono trovarsi poi a rischio “rigetto” per l’allattamento al seno. Più nello specifico i problemi possono essere:

  • durata minore dell’allattamento
  • difficoltà nel far attaccare il piccolo
  • diminuzione dei livelli di allattamento
  • disinteresse nell’iniziare l’allattamento

Sembra dunque esserci un’evidente relazione tra la depressione post-partum e l’allattamento, ma nell’ottica ben precisa in cui non è l’allattamento ad aumentare il rischio di DPP, ma, probabilmente, il contrario.

Del resto l’allattamento materno procura una sensazione di rilassamento dovuto agli stati ormonali alterati e anche una sensazione di “completezza” nel proprio ruolo di madre.

Ecco quindi perchè le donne con accenni di depressione post-partum dovrebbero essere incoraggiate e seguite da un team specializzato durante la fase dell’allattamento proprio per non perdere i benefici che questo comporta.

Concludendo, chi aiuterà queste mamme? Qual è l’attuale situazione italiana in merito alsupporto post-parto? Ne parleremo in un prossimo post, ma già da ora vi anticipiamo che non siamo messi bene…

E’ quindi necessario un supporto post-parto, cosa che purtroppo è ancora poco presente…verrà mai in Italia? Noi vogliamo crederci…o meglio, dobbiamo!

Firma: selena marvaldi

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