Dolce e Gabbana: i bambini nati grazie alla fecondazione assistita sono sintetici, no agli uteri in affitto

Gli stilisti Dolce e Gabbana hanno chiamato i bambini nati con l’ausilio della scienza bambini sintetici. La dichiarazione ha scatenato numerose polemiche.

Dolce e Gabbana

Unimamme, in questi ultimi giorni quotidiani e social network sono stati teatro di un titanico scontro a causa di una frase riguardante i bambini avuti dalle coppie omosessuali tramite la fertilizzazione in vitro.

A dare l’avvio alla diatriba è stata una dichiarazione pronunciata dal noto duo della moda italiana: Dolce & Gabbana, coppia apertamente omosessuale che, nel corso di un’intervista con il magazine Panorama, ha detto quanto segue:

 Tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre. Ma lei accetterebbe di essere figlia della chimica? Procreare deve essere un atto d’amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni“.

Il commento, in cui spicca, in modo particolare, l’espressione : “bambini sintetici”, ha mandato su tutte le furie chi, sia omosessuale, che eterosessuale, ha avuto dei figli grazie alla fecondazione artificiale.

Su tutti però, il più urtato, è apparso essere Elton John, re della musica pop, che ha avuto  ben 2 bambini grazie alla procreazione assistita.

Il cantante ha quindi lanciato via Instagram una campagna per boicottare il noto marchio di moda italiana.

C’è da dire che i due stilisti nostrani non avevano mai fatto mistero di essere per i “valori tradizionali”, ma le loro risposte pervenute successivamente attraverso il loro ufficio stampa non hanno fatto altro che rinfocolare la polemica.

“Sono siciliano, sono cresciuto in una famiglia tradizionale con un padre, una madre, dei bambini. Sono ben consapevole che ci sono altri tipi di famiglie e che sono altrettanto legittime quanto quella in cui sono cresciuto io. Ma per la mia esperienza la famiglia ha una configurazione diversa” ha aggiunto Stefano Dolce.

Domenica Gabbana invece ha tentato di appianare un po’ il conflitto: “abbiamo parlato del nostro modo di vedere la realtà, non intendevamo giudicare le scelte degli altri. Crediamo nella libertà e nell’amore”. Gabbana inoltre, nonostante sia dichiaratamente contrario ai matrimoni omosessuali desidererebbe avere un figlio.

Se si dà un’occhiata alle loro campagne si scoprirà che il loro brand è molto legato ai valori appartenenti alla tradizione cattolica, come nell’immagine qui sotto.

campagna dolce e gabbana

Solo qualche settimana fa, inoltre, sulle passerelle della Milano Fashion Week hanno sfilato donne con bambini in braccio, richiamandosi anche spesso e volentieri all’immagine della Madonna.

Nel frattempo però le dichiarazioni di Dolce e Gabbana hanno fatto il giro del mondo mentre l’hastag del boicottaggio lanciato da Elton John è già stato condiviso più di 30 mila volte.

Unimamme e voi cosa ne pensate di questa polemica?

Forse gli stilisti hanno esagerato a definire questi bambini bambini sintetici, ma è anche vero che la realtà è che sono venuti al mondo grazie alla scienza, cosa di cui nessuno dovrebbe vergognarsi.

Dall’altra le loro considerazioni hanno infastidito anche tutti coloro che non vivono o hanno vissuto in una famiglia “tradizionale”, come la definiscono Dolce e Gabbana e per questo si sentono da meno degli altri.

Voi da che parte state?

State partecipando al boicottaggio?
Dite la vostra se vi va.

 

 

 

 

(Fonte: Quartz.com)

Firma: Maria Sole Bosaia

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