Una mamma e la sua scelta di non rinunciare al lavoro dopo il parto

Il racconto di una mamma che non ha rinunciato alla carriera, pur rimanendo sola con una figlia. La forza di una mamma lavoratrice si basa sulla capacità di organizzarsi!

 mamma-carriera

Un anno fa diventavo mamma, una gravidanza inattesa, una vita lavorativa agli inizi, e nonostante i dubbi e le paure, accettavo di diventare mamma.

Mamma e lavoro

Che gioia! Mai scelta fu più “azzeccata”! Però il lavoro incalzava, avevo intrapreso la libera professione dell’avvocato, e la gravidanza si inseriva in un contesto in cui mi trovavo veramente disarmata…

Con il mio compagno avevamo appena iniziato a parlare di convivenza, e alla fine, accelerando i tempi, abbiamo:

  • preparato la casa,
  • sistemato i rispettivi lavori,
  • celebrato il matrimonio,
  • accolto la cucciolotta!

Fino a tre giorni prima del parto mi trovavo ancora a “pascolare” in tribunale, viste le dimensioni mi sembravo una muccona! Poi, tutto ad un tratto, la sera del primo gennaio 2012 è iniziato il travaglio!

Woooow che esperienza! Ricordo tutto con grande gioia:parto naturale, una bella femmina di 3,580 Kg! E circa 8 giorni dopo il parto, ho iniziato a lavorare di nuovo, nonostante i punti.

Negli uffici mi facevano ancora saltare la fila, tanto sembravo ancora incinta! Un po’ ci rimanevo male, perchè voleva dire che, nonostante il grande calo di peso (circa 7 kg in una settimana), ancora ero molto gonfia! Poco male, mi sono detta, “riprendo il lavoro” e così ho fatto!

Cara mamma, come vedi, non è impossibile lavorare e fare la mamma contemporaneamente, è una questione di organizzazione! E di sostegno, certo…

Purtroppo spesso non possiamo nemmeno pensare che i nostri compagni possano sostituirci, perchè la maggior parte di loro stenta anche a cambiare un pannolino!

Insomma tra notti insonniallattamento, ho sempre continuato a fare la mamma e a lavorare….persino quando io e la mia cucciola siamo rimaste sole, e lei aveva appena due mesi e mezzo! E’ in quel momento però che ho messo in carreggiata i nonni!

Non ho avuto alternative: il lavoro l’ho dovuto riprendere a pieni ritmi, dovevamo pur sempre mangiare anche noi! Tornavo a casa, allattavo, e lavoravo! La mia carriera è andata migliorando ed il rapporto con mia figlia è diventato non solo UNICO, ma sempre più stretto!

Non mi sono mai persa d’animo, in verità non ho mai avuto tempo di farlo!

Mi sono organizzata con il nido, vicino casa dei nonni, e così la mattina, mi sveglio prima io, poi sveglio mia figlia, la cambio, le do il “Bibo” di latte, spesso in macchina per ovvie ragioni di orario, la porto al nido, lascio la macchina e mi muovo per la capitale con i mezzi pubblici!

Alle 16,00 i miei genitori prendono la cucciola e alle 19,00 rientro a casa dai miei, prendo la mia piccola e ritorniamo a casa, bagnetto, cenetta e tutti a nanna! E abito a 25 km da Roma! La notte parte la lavatrice e…la mattina, ore 6,00, si stendono i panni, tenuta da ufficio e via, si riparte…

Lo so, può sembrare folle ma è così! D’altronde, SIAMO DONNEEEEE OLTRE LE GAMBE C’E’ DI PIU’! 😀

 Noi vi lasciamo con un approfondimento su come cresca il numero delle famiglia in cui lavora solo la mamma.

Firma: Carlotta Guglielman

Notizie Correlate

Commenta