Essere donne è estenuante: ecco perché!

Tra uomini e donne ci sono ancora troppe differenze: e non si parla di lavoro o di faccende domestiche, ma di impegno mentale.

Un altro anno è passato e bisogna dire che nonostante  si lavori per la parità di genere, purtroppo essere donna è ancora molto stancante. Sì, perché bisogna dimostrare – chissà perché poi – di essere capaci quanto un uomo, ma non si deve trascurare l’aspetto femminile della propria vita: bisogna sempre essere perfette, con i capelli in ordine, già in forma dopo il parto.

Se si lavora e ci piace farlo allora siamo delle madri snaturate perché non dedichiamo abbastanza tempo ai figli; se invece stiamo tanto tempo con loro allora non abbiamo voglia di lavorare. Senza contare tutto il lavoro che si compie a casa. Che fatica!

Il lavoro mentale delle donne è stancante almeno quanto quello fisico: è ora di dirlo

Lisa Wade, una professoressa di sociologia dell’Occidental College, ha scritto su Time dell’ “invisibile carico di lavoro” che le donne compiono in casa, come per esempio far notare che manca la carta igienica, oppure il caffé, il dentifricio, che tipo di biscotti ognuno preferisce, l’appuntamento col medico, i libri da restituire in biblioteca, i compleanni degli amici/parenti, e ovviamente tutto quello che rende caotica la casa (dalle lavatrici da fare, al cambio di stagione, ecc.).

Si tratta di un “carico invisibile” che le donne sopportano, il più delle volte, da sole. E che spesso non sono nemmeno pronte a condividere.

La Wade partendo da una ricerca del 1996 su 23 coppie appena diventate genitori, ha intervistato alcune coppie e, nonostante sia passato molto tempo da allora, ma pare che non ci siano poi grosse novità: a fronte dei papà che aiutano, l’onere maggiore resta comunque alla mamma che si trova a dover pensare a tutto: dal pediatra all’organizzazione della casa e ai figli.

I padri aiutano di più, è vero, ma sempre su input e pianificazione della mamma.

Insomma, essere donne è sempre più stancante e sarebbe auspicabile che gli uomini se  ne rendano conto e che aiutino maggiormente le donne, anche solo nel pensare a quello che c’è da fare per la famiglia e la casa. Certo anche le donne dovrebbero “smettere” di farlo, fidandosi maggiormente dei loro mariti/compagni.

E voi unimamme cosa ne pensate? I vostri vi aiutano nella pianificazione e nel pensare alle diverse cose da fare, oltre che nelle faccende e con i figli?

Firma: Valentina Colmi

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