E’ giusto aver “negato” la pillola del giorno dopo a due ragazze ventenni?

Due ragazze maggiorenni si sono viste negare la pillola del giorno dopo. Secondo voi perchè?

Due ragazze, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, recentemente, si sono recate presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Pavia per cercare di rimediare a una loro leggerezza, fare sesso senza alcuna precauzione. Le due giovani donne, coscienti del rischio corso, si sono recate presso il nosocomio per chiedere la cd pillola del giorno dopo che, in realtà, non è una pillola abortiva, così come la pillola dei cinque giorni dopo della quale vi abbiamo già informato.

Le due ragazze, ahiloro, hanno incontrato sulla loro strada un’infermiera che ha cercato di convincerle a desistere da quella scelta e a portare avanti l’eventuale gravidanza. Le ragazze alla fine se ne sono andate. L’ospedale, venuto a conoscenza dell’accaduto, ha, immediatamente, aperto un’indagine nei confronti dell’infermiera troppo zelante che, invece di limitarsi al suo compito di accettazione e dell’assegnazione del classico codice con il quale si accede al Pronto Soccorso, si è permessa di provare a condizionare la scelta altrui. L’infermiera, che non ha ancora capito la gravità dell’accaduto, si è difesa dicendo “Ho solo cercato di convincerle a salvare vite umane. L’ho fatto per motivi di coscienza, non religiosi”.

Pillola del giorno dopo, cos’è

La pillola del giorno dopo, a base di Levonogestrel, è presente sul mercato da ottobre del 2000 e si può comprare in farmacia poiché non è un farmaco abortivo. La stessa Agenzia del Farmaco ha, addirittura, aggiornato la scheda tecnica del medicinale sostituendo la precedente dicitura “il farmaco potrebbe anche impedire l’impianto” scrivendo “inibisce o ritarda l’ovulazione”.

Affinché il farmaco svolga il suo compito è indispensabile assumerlo entro 72 ore dal rapporto sessuale ma è sempre bene ricordare l’importanza del rapporto protetto e dei profilattici, che proteggono dal contagio di malattie sessualmente trasmissibili.

E voi unimamme cosa ne pensate del comportamento dell’infermiera dell’ospedale di Pavia? Secondo voi ha fatto una cosa giusta o, come ritengono medici, paramedici e personale amministrativo dello stesso ospedale, non h svolto in modo professionale il suo lavoro?

(Fonte: repubblica.it)

Firma: Francesca Nicoletti

Notizie Correlate

Commenta