Calcio: colpi di testa vietati sotto ai 10 anni

Una class action ha spinto la Federcalcio statunitense a vietare i colpi di testa dei bambini sotto i 10 anni. Un neurologo, forte di alcuni studi, ne spiega i motivi.

bambino colpisce pallaUnimamme, tempo fa uno studio metteva all’erta circa gli eventuali danni provocati dai colpi di testa durante un incontro di calcio, ora, in America, la Federcalcio statunitense ha deciso di prendere seri provvedimenti in merito.

Calcio: colpi di testa vietati in America!

Si tratta infatti di lesioni che possono avere serie conseguenze sulla salute dei giovanissimi giocatori e condurre addirittura a malattie letali come il morbo di Lou Gerigh o a invalidità di vario tipo.

Il problema è così sentito, in America, che i genitori dei bambini hanno organizzato una class action contro i dirigenti e dunque alla fine la Federcalcio statunitense ha dovuto prendere provvedimenti.

Sono state fissate delle regole, dei limiti di età entro i quali l’azione del colpo di testa è vietata o sconsigliata, eccole qui:

  • fino a 10 anni: i colpi di testa sono vietati
  • dai 10 ai 13 anni: si raccomanda agli allenatori di limitarne il ricorso

Secondo Christopher Nowinski, direttore della Concussion Legacy Foundation, si è fatto un bel passo avanti, ma resta ancora molto da fare.

Robert Canu, neurologo e grande esperto sui danni causati dai traumi cranici è convito che questo provvedimento ridurrà drasticamente il numero di incidenti di questo tipo e abbrevierà il tempo in cui i bambini sono a rischio di traumi cranici minori che possono condurre a successive lesioni cerebrali.

“Con queste nuove regole si evita il periodo di tempo più dannoso per il cervello e si abbrevia la quantità di traumi sperimentati dai giocatori osserva l’esperto a NBC News.

Un recente studio pubblicato sul Journal of American Medical Association ha rilevato che il colpo di testa è l’attività calcistica responsabile della più alta percentuale dei traumi nei ragazzi (30%) e nelle ragazze (25%).

Inoltre è stato riscontrato che sbattere contro un altro giocatore piuttosto che colpire di testa una palla è l’attività che causa maggiori lesioni.

Stando a questi risultati i ricercatori hanno ammesso che vietare i colpi di testa avrà un’efficacia limitata sulla salute dei ragazzi se non si compiono degli sforzi per evitare duri contatti tra di loro.

A questo proposito si esprime Michael Kaplen, un avvocato specializzato nel difendere giocatori e insegnanti che hanno riportato traumi cranici: lui insiste nel dire che secondo lui queste nuove leggi non porteranno a niente. Kaplen infatti è a favore di un bando totale dei colpi di testa nel calcio dei piccoli. Secondo lui infatti questi limiti di età sono arbitrari e schiocchi e dunque le nuove regole, in generale, una “cattiva idea”.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questo provvedimento? Lo vorreste applicato anche in Italia per proteggere i vostri bimbi?

Firma: Maria Sole Bosaia

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