E’ nato il primo Polo europeo per la Ricerca Pediatrica: “un progetto che parte dalle esigenze dei bambini e guarda al futuro”

È finalmente nato uno dei Poli pediatrici più all’avanguardia del mondo, con oltre 150 i ricercatori impegnati. Un vero fiore all’occhiello di cui andare fieri.

ospedale bambino gesùL’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma non smette mai di sorprenderci positivamente e, proprio in un momento storico dove la sanità spesso viene penalizzata, riesce a fare il coup de théâtre, come quello del Villaggio Sos di Roma che aiuta le famiglie con i bambini ricoverati presso il loro nosocomio.

Quello per cui l’Ospedale del Bambino Gesù è salito agli onori della cronaca, di recente, è la nascita del Polo per la Ricerca Pediatrica, unico in tutta Europa. Si tratta di una struttura di circa 5000 metri quadrati attrezzati con macchinari di ultima generazione predisposti per le indagini genetiche e cellulari.

Polo per la Ricerca Pediatrica: dov’è e di cosa si occupa

Il nuovo Polo pediatrico, costato oltre 26 milioni di euro, si trova nella città di Roma, nella struttura di San Paolo Fuori le Mura, e rappresenta oltre che la struttura pediatrica più grande e attrezzata d’Europa anche uno dei principali al mondo. Al suo interno ospita, tra l’altro, anche:

  • laboratori diagnostici di genetica medica e citogenetica,
  • diagnostica integrata oncoematologica
  • biobanche
  • la Cell Factory XellBioGene, un’Officina Farmaceutica di oltre mille metri quadrati, con 13 locali asettici, nata grazie alla collaborazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico Universitario Agostino Gemelli con lo scopo di produrre nuove terapie mediche per quelle malattie per le quali, al momento, non esiste una cura certa.

Ben 150 i ricercatori che si occuperanno di

  • genetica,
  • malattie rare,
  • malattie multifattoriali e caratteri complessi,
  • onco-ematologia,
  • immunoterapia e
  • farmacoterapia.

L’idea di creare una struttura del genere nasce poiché circa il 50-70% dei ricoveri pediatrici è dovuto a malattie genetiche o, comunque, a larga componente genetica.

Il presidente dell’Ospedale Pediatrici Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, a proposito di questo nuovo Polo ha detto: “È un progetto che nasce dalle esigenze dei bambini e guarda al futuro, consapevoli che solo la ricerca farà compiere nei prossimi anni passi in avanti all’assistenza sanitaria, impensabili fino a qualche tempo fa”.

Bruno Dallapiccola, direttore scientifico del Polo di Ricerca, dello stesso dice: “Il nuovo Polo di ricerca sarà in grado di potenziare le attività scientifiche dell’Ospedale, finalizzandole proprio allo studio delle basi biologiche delle malattie e alla loro terapia. È dotato di piattaforme tecnologiche di ultima generazione (Next Generation Sequencing e indagini exomiche) appositamente dedicate a questi tipi di studi grazie ai quali si potranno avere nuovi strumenti per classificare malattie “orfane”, disegnare programmi personalizzati di presa in carico e di terapia”.

E voi unimamme cosa ne pensate di questa nuova realtà dedita alla ricerca in ambito pediatrico?

(Fonte: ospedalebambinogesu.it)

Firma: Francesca Nicoletti

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