Addio bullismo nelle scuole: il metodo finlandese con risultati incredibili

KiVa è un programma scolastico finlandese che ha ottenuto ottimi risultati nella lotta contro il bullismo a scuola, anche in Italia. Vediamo come funziona e i motivi per cui è “vincente”.

kiva

Care unimamme, quando parliamo di bullismo subito il nostro pensiero va alla scuola, perché è in quel contesto che accadono i fatti peggiori. Pensiamo ad esempio ai casi di cronaca dove ragazzi, ma soprattutto ragazze, vittime dei bulli, hanno poi compiuti gesti drammatici.

Ma come definire il bullismo?  Il bullismo e’ un comportamento aggressivo con caratteristiche peculiari:

  • intenzionalità degli attori
  • squilibrio di potere tra attori e vittime,
  • natura ripetuta degli incidenti che avvengono per periodi di tempo prolungato

Tale fenomeno non è solo italiano, ma è globale. Probabilmente fa parte della natura umana: tutti sviluppiamo “competenze di cattiveria” e se non correttamente formati e guidati rischiamo di rafforzarle ferendo gli altri.

KiVa il programma finlandese per eliminare il bullismo nelle scuole

C’è un paese europeo, però , nel quale si è riusciti a contrastare e “debellare” il bullismo, ed è la Finlandia. Qui è stato infatto inventato dai ricercatori dell’Università di Turku un programma scolastico, il metodo KiVa (Kiusaamista Vastaan) che significa “scuole contro il bullismo o scuole felici“. Questo programma, finanziato dal Ministero per l’Educazione e la Cultura, è stato adottato, sin dal 2008, in quasi tutte le scuole finlandesi è ha dato risultati considerevoli, ricevendo anche diversi premi.

efficacia di kiva

Il punto forte di questo programma è che non coinvolge solo il bullo e la vittima, ma dà molta importanza alla c.d. “maggioranza silenziosa“.

Il programma prevede 2 diversi interventi:

  • prevenzione del fenomeno: vengono infatti forniti materiali a insegnanti, studenti e genitori sulle diverse forme di bullismo
  • risoluzione dei casi individuali: vengono coinvolti  i ragazzi spettatori di bullismo promuovendo atteggiamenti di opposizione alle prevaricazioni e di supporto alla vittima

Gli attori del programma sono gli insegnanti, e nei casi specifici, interviene un Team dedicato.

Il programma inoltre è diverso a seconda della classe di età a cui si rivolge:

  • dai 6 ai 9 anni: Unità 1
  • dai 10 ai 12 anni: Unità 2
  • dai 12 anni in su: Unità 3.

 

Dalla Finlandia, il programma è stato poi esportato in altri paesi, tra cui Paesi Bassi, Gran Bretagna e dal 2014 è giunto anche in Italia.

In Italia la sperimentazione avvenuta in Toscana grazie alla dottoressa Ersilia Menesini, docente dell’Università di Firenze, ha coinvolto scuole sperimentali e scuole di controllo, nello specifico:

  • 7 scuole primarie e 7 scuole secondarie sperimentali
  • e 6 scuole primarie e 6 secondarie come scuole di controllo.

per un totale di circa 1600 bambini di età compresa tra i 9 e i 12 anni.

I risultati sono stati eccezionali:

  • una riduzione di oltre il 50% del bullismo e della vittimizzazione nelle scuole primarie
  • una riduzione del bullismo del 40% e della vittimizzazione del 6% in quelle secondarie.

 

Oltre a questi, tra i risultati ottenuti, si sono registrati migliori risultati scolastici, maggiore motivazione, riduzione dell’ansia e della depressione.

 

E voi unimamme, non vorreste che programmi come questi entrino nei programmi scolastici dei nostri figli? Noi lo speriamo!

 

 

Firma: Redazione Universo Mamma

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