Emergenza meningite: niente panico, parola di esperti

Meningite: ecco a che punto siamo. Il parere degli esperti su quella che viene considerata un’epidemia, ma mediatica.

vaccinazione meningite

I casi di meningite riportati dai media destano molta preoccupazione: sembra che si sia generata la psicosi. Gli esperti tuttavia raccomandano di non farsi prendere dal panico, perché il numero dei pazienti colpiti è in linea con quanto accaduto negli anni passati, anche se c’è stata un’impennata in Toscana che è da valutare.

Meningite: il punto di vista di Roberto Burioni  per capire a che punto siamo

A intervenire ancora una volta è Roberto Burioni, autore del libro “Il vaccino non è un ‘opinione” che spiega perché sia importante vaccinare i bambini e in questo caso perché è fondamentale vaccinare anche per la meningite di tipo C (noi per esempio abbiamo chiesto al pediatra che ci ha consigliato di sottoporre le bimbe già vaccinate per il tipo C anche al tipo B, che nella regione dove vivo, la Lombardia, dovrebbe disponibile a prezzo di costo a partire da febbraio).

Il Dottor Burioni, medico virologo, ha fatto recentemente il punto della situazione, che riportiamo:

Non dovete farvi prendere dal terrore, ma vaccinare i vostri figli facendo i richiami necessari, perché questo vaccino è sicurissimo ed efficace, ma non sembra purtroppo fornire una immunità perpetua. I richiami sono indispensabili.

Anzi, già che ci siete, vaccinateli anche contro il morbillo e tutto il resto, perché anche se qualcuno vi dice il contrario, sono malattie molto pericolose.

Non vaccinare i figli in assenza di controindicazioni specifiche è un comportamento scellerato che non solo mette in pericolo i figli stessi, ma anche tutti noi. La vaccinazione, come ho detto fino alla nausea, non è un atto di protezione individuale, ma di responsabilità sociale, come il guidare con prudenza. Chi non vaccina i figli mette in pericolo i suoi figli insieme a tutti noi. Non dovrebbe essergli consentito di farlo”.

E gli adulti come devono comportarsi?

“Per gli adulti, in generale, non è raccomandata la vaccinazione a meno di particolari condizioni che devono essere valutate caso per caso. Per cui parlatene con il vostro medico, senza farvi prendere dal panico. Già che ci siete, però, il richiamo per tetano, difterite e pertosse fatelo, perché è invece necessario.

E infine per rispondere a chi dice che sono gli immigrati a portare la meningite Burioni risponde:

Non c’entrano nulla, i ceppi di meningococco che circolano in Africa sono diversi da quelli che circolano da noi. Io ve lo dico da tempo, ora lo confermano pure autorevoli divulgatori scientifici per cui potete finalmente crederci”.

Se poi le parole di Burioni non bastassero, l’Istituto Superiore di Sanità ha confermato l’esistenza di un’epidemia, ma mediatica

Gli esperti hanno infatti spiegato come il susseguirsi di notizie di casi di meningite negli ultimi mesi abbia generato preoccupazione a livello nazionale, creando difficoltà per i servizi vaccinali delle Asl che non riescono a far fronte alle richieste avanzate di vaccinazione contro il meningococco.  In realtà, come riportato dai dati sotto riportati, la diffusione nel 2016 di malattie quali meningite e sepsi è pari a quella del 2015 (200 casi l’anno di meningite).

 

L’unico caso a sé è la Toscana, dove, a partire dal 2015, c’è stato un aumento anomalo dei casi di meningococco C, in risposta al quale le autorità sanitarie regionali hanno adottato una politica di offerta vaccinale molto ampia.

 

E voi unimamme cosa ne pensate? Anche voi siete entrati in ansia ultimamente?

Firma: Valentina Colmi

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