Epidemia di morbillo a Disneyland. Esperta spiega perchè il richiamo del vaccino è fondamentale.

A Disneyland in California si è registrata un’epidemia di morbillo, e in USA e è grande allerta. E in Italia?

cura morbillo

Unimamme, nonostante il morbillo venga considerato una malattia innocua, che magari molti adulti hanno avuto senza conseguenze, i casi aumentano in modo preoccupante e spesso si registrano diversi focolai, come conseguenza delle diverse campagne contro i vaccini di questi ultimi anni.

Di recente, dicembre 2014, a Disneyland, in California, a seguito dei 42 casi accertati, di cui 5 tra gli adulti, si è mobilitata addirittura l’Agenzia Sanitaria californiana per raccomandare ai bambini sotto i 12 anni e ai non vaccinati di stare lontani dal noto parco giochi.

Stando a Kathleen Harriman,  capo del reparto epidemiologia del dipartimento di salute pubblica statale, l’epidemia iniziata intorno al 15-20 dicembre 2014 sarebbe ancora in corso dal momento che sono stati rilevati nuovi casi di dipendenti contagiati.

“Gli impiegati infetti sono curati e alcuni di loro sono già tornati al lavoro potrebbero essere venuti a contatto con qualcuno positivo al virus. Fino a che i test e le cure non saranno completate, rimarranno a riposo” riferisce Pamela Hymel, capo del reparto medico del parco giochi.

Dei 59 casi di morbillo avvenuti lo scorso dicembre in California, ben 42 provenivano dal parco giochi di Anaheim e dal Disney Adventure Park, questo ha fatto sì che scattasse l’allarme.

Sappiamo che il vaccino trivalente non è obbligatorio ma i medici lo caldeggiano perché il morbillo, che si propaga per via aerea, nei casi più gravi può portare all’encefalite e quindi alla morte, mentre se preso da adulti può avere complicanze maggiori e indurre il ricovero in ospedale.

Come ricorda Susanna Esposito, presidente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’eliminazione del morbillo e della rosolia: l’8% dei contagiati da morbillo tra il 1 luglio2013 e il 30 giugno 2014 in Europa e in Italia, lo è stato perché non ha effettuato il richiamo del vaccino. E’ importante che i genitori provvedano non solo a far fare la prima, ma anche la seconda dose“.

Purtroppo i dati raccolti in Italia a questo proposito non sono incoraggianti:

  1. la 1° dose ottiene l’88% di copertura, una percentuale al di sotto del 95% raccomandata dall’Oms
  2. la 2° dose ha una copertura dell’83%

Ma come si procede per la vaccinazione e quali sono gli esiti?

  1. la 1° dose va effettuata tra il 12° esimo e il 15°esimo anno di vita: la sua efficacia è del 95%, in chi risponde alla vaccinazione la protezione è garantita per 5-10 anni
  2. la 2° dose va effettuata a 5-6 anni: l’efficacia è del 99%

Tra gennaio e settembre 2014 i casi di morbillo in Italia a 1566. Il dato preoccupante è che nel 20% dei casi si hanno complicanze di tipo neurologico e respiratorio.

Unimamme e voi cosa ne pensate della vaccinazione contro il morbillo, l’avete fatta ai vostri piccoli?

Qualche tempo fa vi avevamo riportato l’esperienza di una donna cresciuta senza vaccini che si è espressa in maniera molto critica nei confronti di questa scelta, per le conseguenze che può avere sugli inconsapevoli bambini.

Prima di prendere qualsiasi decisione sulla salute dei nostri bimbi è bene essere informati al 100%. Siete d’accordo?

 

 

 

(F0nte: Il Messaggero.it)

Firma: Maria Sole Bosaia

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