Esami da effettuare in gravidanza: secondo trimestre

Tra gli esami da effettuare in gravidanza nel secondo trimestre, capire quali sono a pagamento e quali no.

Dopo aver attraversato indenni le punzecchiature del primo trimestre, ed aver eseguito tutti gli esami di controllo entro la 13esima settimana, è il momento di passare a parlare degli esami del secondo trimestre di gestazione, che va dalla 14esima alla 26esima settimana di gravidanza. Come sempre i test di laboratorio non esenti dal ticket, sono evidenziati in blu (fonte: sito del Ministero della Salute).

Donna incinta mentre le fanno una ecografia ostetrica

Esami da effettuare tra la 14esima e la 18esima settimana (quarto mese):

  • URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO
  • Test di Coombs indiretto
  • TOXOPLASMA ANTICORPI
  • VIRUS ROSOLIA ANTICORPI in caso di IgG negative
  • Glicemia
  • Emocromo
  • Amniocentesi (solo se a rischio o su richiesta) 
  • Esame premorfologico (solo se a rischio o su richiesta) 

Esami da effettuare tra la 19esima e la 23esima settimana (quinto mese):

  • URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO
  • ECOGRAFIA OSTETRICA MORFOLOGICA: considera il bambino nel suo sviluppo strutturale (lunghezza del femore, circonferenza del cranio, lunghezza degli arti) sia in quello degli organi interni (cuore, reni, cervello, vescica, stomaco…)
  • Test di Coombs indiretto
  • TOXOPLASMA ANTICORPI
  • VIRUS ROSOLIA ANTICORPI (in caso di IgG negative)
  • EMOCROMO
  • GLUCOSIO
  • Citomegalovirus IgG- IgM (in caso di IgG negative)

Esami da effettuare tra la 24esima e la 27esima settimana (sesto mese):

  • GLUCOSIO
  • URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO
  • TOXOPLASMA ANTICORPI
  • Test di Coombs indiretto
  • VIRUS ROSOLIA ANTICORPI (in caso di IgG negative)
  • DOPPIA CURVA DA CARICO DI GLUCOSIO 
  • Citomegalovirus IgG- IgM (in caso di IgG negative)
  • EMOCROMO

Parlando della mia esperienza, sicuramente l’esame più emozionante di questo periodo è stato l’ecografia morfologica, che abbiamo effettuato alla 20esima settimana. Forse perchè ci ha permesso di sapere il sesso: abbiamo infatti scoperto di aspettare una “ragazza”, che avrà un nome che inizia con la P. Inizialmente la “nana” aveva le gambine chiuse, e quindi sia io sia mio marito già ci immaginavamo la schiera di parenti delusi che non aspettava altro di sapere il sesso. Poi non si sa bene come, la signorina ha smesso di fare la timida e si è fatta vedere. “E’ femmina” ha detto il ginecologo. E io, sprezzante del fatto che lui avesse una laurea in ostetricia e ginecologia, gli ho risposto: “E’ sicuro?”. Ero stra-super-mega convinta che fosse maschio. Me lo sentivo (che dire? il mio istinto di madre non si è ancora sviluppato) e in più c’era, a parer mio, una prova inconfutabile che mi portava a pensare di avere in grembo un “inquilino”: il calendario cinese.

Si tratta di un giochino che potete trovare in rete che, incrociando il mese del concepimento e l’età della madre, darebbe il sesso del bambino. Avevo provato con tutte le mie amiche, persino con Belen Rodriguez che partorirà nel mio stesso periodo e ci aveva azzeccato. Ma evidentemente non è infallibile!

E comunque…ha confermato che io e la scienza siamo proprio due cose diverse!

Firma: Valentina Colmi

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