Colpi di calore: 10 consigli degli esperti per prevenirli

i colpi di calore, nei nostri bambini, possono manifestarsi con molta più frequenza del previsto se non si presta attenzione a dei piccoli accorgimenti. Un decalogo dell’Ospedale Bambino Gesù ci ricorda come comportarci per evitare malanni a causa della canicola di questi giorni.

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E’ arrivato il caldo e le temperature di questi giorni ci mettono a dura prova.

I medici dell’ospedale Bambino Gesù hanno fornito dei pratici consigli su come evitare i colpi di calore ai nostri bambini o come intervenire nel caso ne vengano colpiti. Un pratico decalogo da tenere in considerazione.

Colpi di calore: evitiamoli!!

Con l’aumento del caldo il vero nemico è il tasso di umidità presente nell’aria, che ci fa percepire temperature più elevate rispetto a quello che segna il termometro ( con 35° e un tasso di umidità al 50% il nostro corpo percepisce 40° di temperatura). Siamo messi a dura prova insomma, e i piccoli sono più vulnerabili a causa di una termoregolazione meno efficace, grazie ad una superficie corporea ridotta che non permette un’adeguata traspirazione.

Sono 3 i fattori principali che possono scatenare un colpo di calore:

  1. temperatura elevata
  2. alto tasso di umidità
  3. scarsa aerazione.

I sintomi sono:

  • nausea,
  • mal di testa,
  • aumento della temperatura corporea,
  • crampi,
  • svenimenti.
  • nei casi più seri si può riscontrare un disturbo della coscienza.

Nel caso in cui ci sia esposizione diretta ai raggi solari, si può manifestare il colpo di sole, con possibili ustioni di primo e secondo grado.

C’è di che stare attenti in questa canicola targata 2015. Non si deve sottovalutare lo sbalzo termico che avviene ogni qualvolta si entra od esce da un’ambiente con l’aria condizionata ( abitazione,centri commerciali, uffici, mezzi pubblici ecc.)

Ecco allora che i pediatri del Bambino Gesù hanno predisposto un decalogo semplice ma importante:

  • Evitare di far uscire il bambino e di far praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde
  • Non esporre al sole negli orari più a rischio ( dalle 11 alle 17)
  • Aumentare la ventilazione dell’ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore
  • Far indossare al bambino indumenti leggeri preferibilmente di lino o cotone, che permettono una maggiore traspirazione
  • vestire con con colori chiari che respingono i raggi solari
  • Esporre il bambino sempre con prudenza e solo dopo l’anno di vita al sole diretto in maniera graduale
  • Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione
  • Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con u  bagno
  • Far bere molto per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione
  • Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura

Nel caso invece in cui si presenti il colpo di calore, portare immediatamente il bambino in un luogo ombreggiato. Se si manifestano segni di mancamento, si deve porre il piccolo sdraiato a terra con gli arti inferiori più sollevati rispetto al corpo e somministrare liquidi, non troppo freddi, a piccoli sorsi.

Ai più potrebbero sembrare banalissime ovvietà, dei consigli della nonna, ma non sottovalutare e ripassare dei piccoli e importanti accorgimenti ci faranno evitare dei malanni poco piacevoli a noi e ai nostri figli.

E voi unigenitori li conoscevate?

Noi vi invitiamo a vedere un video su cosa accade a bambini e animali lasciati in auto in estate.

 

Firma: Davide Testa

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