Bambini su Facebook: non è sicuro nemmeno il profilo chiuso per il Garante

Secondo una sentenza del garante della privacy non si possono riportare dati sensibili relativi ai minori soprattutto in caso di questioni legali in atto.

La privacy su Facebook diventa una questione importante: il giudice infatti ha stabilito che non si dovranno più mettere dati sensibili, come i nomi, di minori legati a questioni legali.

Facebook e privacy: i dati su figli minorenni non sono al sicuro secondo il Garante 

A sollecitare l’intervento del garante della Privacy Antonella Soro è stato un ex marito che appunto non voleva che i suoi fatti personali – strettamente personali – venissero messi in piazza davanti a tutti.

La ex moglie aveva infatti pubblicato sul proprio profilo due sentenze di divorzio emesse dal tribunale nelle quali si faceva riferimento a dettagli sulla vita famigliare e addirittura di tipo sessuale legati alla figlia minorenne.

La donna aveva condiviso la sentenza solo con una cerchia di amici ridotta, ma tanto è comunque bastato per non essere in regola.

Secondo il documento redatto dal Garante della privacy, infatti “non può essere provata la natura chiusa del profilo e la sua accessibilità a un numero ristretto di “amici” visto che il profilo può essere modificato in qualsiasi momento da “chiuso” ad “aperto” senza dimenticare la possibilità per qualunque “amico” ammesso al profilo stesso di condividere sulla propria pagina il post rendendolo, conseguentemente, visibile ad altri utenti (potenzialmente tutti gli utenti di Facebook)“.

Inoltre – sempre secondo la Soro – non si riesce a valutare il numero di “amici” del profilo, visto che possono variare di numero nel tempo.

Per tutte queste motivazioni i dati personali dei bambini non possono essere condivisi sui social e nemmeno i genitori possono disporne, a meno di non chiedere il permesso al giudice tutelare.

Una sentenza davvero interessante, anche perché noi condividiamo spesso le foto e le informazioni dei nostri figli, senza contare che un giorno potrebbero non essere d’accordo, come quella ragazza che ha denunciato i suoi genitori per aver messo le sue foto su Facebook.

E voi unimamme cosa ne pensate? Forse l’unica vera soluzione è creare una cerchia ristretta con la quale condividere determinati post. Voi lo fate?

Firma: Valentina Colmi

Notizie Correlate

Commenta