Fecondazione eterologa o adozione internazionale? Peccato non poter scegliere…

La fecondazione eterologa è diventata legale in Italia ma, al mondo, ci sono milioni di bimbi abbandonati in attesa di una famiglia. Perchè non tutelare anche loro?

fecondazione eterologaDurante la Settimana della Famiglia, giunta alla sua 23esima edizione, tenutasi a Gabicce Mare, in provincia di Pesaro-Urbino, e che si è conclusa 30 agosto, intitolata “L’accoglienza giusta. Bambini in alto mare, bambini fuori famiglia, bambini abbandonati: non restare a guardare”, l’argomento principale sul quale hanno puntato le numerose iniziative è stata la fecondazione eterologa, resa legale anche in Italia.

L’associazione AiBi, Amici dei Bambini, sostiene che è scandaloso che siano stati finanziati 10 milioni di euro a favore della fecondazione eterologa, ovvero quella che permette di ricevere da un donatore esterno ovuli o spermatozoi, rendendola legale, a discapito delle adozioni internazionali che, ancora oggi, rimangono nel dimenticatoio.

L’interesse degli Amici dei Bambini è quello di dare una famiglia ai bambini abbandonati dai genitori naturali per i quali ottenere un’adozione è praticamente impossibile.

Ecco cosa sostiene l’associazione AiBi: “Una legge che blinda l’eterologa come metodo di fecondazione sostenuto dallo Stato. Ma a che prezzo? Il prezzo di una scelta politica deliberata di abbandonare, è il caso di dirlo, l’adozione internazionale e chi si batte per garantire a ogni bambino abbandonato il diritto a una famiglia. I bambini stranieri, in questo modo, vengono abbandonati due volte: prima dai loro genitori biologici e poi dallo Stato italiano che preferisce investire sul ‘figlio da assemblare’. Ne è una dimostrazione la scelta del Governo di legiferare in materia di fecondazione eterologa, rendendo questa pratica rimborsabile con soldi pubblici: al momento c’è uno stanziamento di 10 milioni di euro ma la cifra è ritenuta gravemente insufficiente, con costi reali per lo Stato che si stimano nell’ordine delle centinaia di milioni di euro. A rendere ancor più tutelata la pratica, poi, si aggiunge il fatto che l’eterologa sarà inserita nei cosiddetti LEA, i livelli essenziali di assistenza. Ignorando, di fatto, la necessità di riformare il sistema delle adozioni internazionali”.

Marco Griffini, presidente dell’AiBi, poi, aggiungeCi stiamo preparando per l’autunno caldo delle adozioni internazionali e come sempre saremo in prima linea finché a ogni bambino abbandonato non sarà restituito il diritto a essere figlio”.

E voi, unimamme, cosa ne pensate della scelta dello Stato di preferire la fecondazione eterologa all’adozione internazionale? Da che parte vi schierate?

(Fonte: vita.it)

Firma: Francesca Nicoletti

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