Al FEMMINICIO diciamo BASTA!

Il fenomeno del femminicidio in Italia raggiunge livelli da record, nel 2012 sono state uccise 120 donne. Un crimine che dilaga tra i giovani e gli adulti e culmina nell’omicidio della propria compagna.

Donna uccisa

In Italia si parla spesso, purtroppo, di Femminicidio.

Qual è la situazione oggi?

Alla fine del 2012 in Italia sono state tirate le somme di questo fenomeno e pertanto si sono registrati 120 omicidi di donne sul territorio italiano.

A Dicembre, quando in India le donne scendevano in piazza per contestare questo reato, in Italia si definiva questo fenomeno sociale criminale che batteva numeri da record, ricordato quotidianamente, tramite le rete televisive ed i giornali.

La maggior parte di questi reati si commette all’interno delle le mura domestiche.

Chiudevamo il 2012 con 120 le donne uccise in Italia e la mancanza totale da parte del Governo di un osservatorio che potesse ufficializza questi dati raccolti.

Solo nel luglio 2011 il Comitato CEDAW (organo indipendente composto da 23 esperti sui diritti delle donne stabilito dall’ONU) chiedeva al nostro Paese i dati su questo fenomeno, in quella sede il Governo italiano non fu in grado di fornire una risposta.

E’ impensabile che ciò possa accadere ancora nel nostro Paese, soprattutto quando in italia i casi di femminicidio sono aumentati esponenzialmente di anno in anno, ecco i dati che abbiamo raccolto:

  • 84 casi nel 2005,
  • 101 nel 2006,
  • 107 nel 2007,
  • 113 nel 2008,
  • 119 nel 2009,
  • 127 nel 2010,
  • 120 anche nel 2011.

E’ bene sapere inoltre come lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale lanciata dall’Onu, per combattere la violenza sulle donne, si è dichiarato un aumento di tali episodi nelle seguenti percentuali: aumento dell’85% di tutte le violenze, dunque un aumento del 3% in piu’ rispetto al 2011.

L’Italia e’ ancora priva di una legge organica e non vi sono strutture adeguate, vi sono solo volontari e operatrici di centri antiviolenza.

Non possiamo non renderci conto di come ogni 1,8 giorno una donna venga uccisa dal proprio compagno, lasciando privi i figli delle loro madri, e privando le famiglia della vittime altresì delle loro figlie.

BASTA!!! DOBBIAMO DENUNCIARE CHI FA DEL MALE AI NOI STESSE ED AI NOSTRI FIGLI!!!

Non è amore amore la VIOLENZA, non è amore la PAURA, non è amore la COSTRIZIONE!

Cara unimamma se anche tu vivi questa situazione, proteggi te stessa e i tuoi cari denunciando il tuo carnefice, se hai dei figli pensa a loro, pensa a proteggerli dalla violenza, e se conosci una donna che vive quest’esperienza sostienila nella lotta alla violenza.

Firma: Carlotta Guglielman

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