Figlia mia il sesso è una cosa meravigliosa

Il sesso dev’essere un piacere o una colpa? Quanto influisce un genitore nella visione e nella tranquillità di una figlia alle prime esperienze.

Un papà apprensivo

Il padre è spesso il “guardiano” della propria figlia. Protettivo all’inverosimile nei suoi confronti e aggressivo verso ogni ragazzo che le si avvicini. Ma è questo il ruolo giusto? Siamo sicuri che questo retaggio antico ci indichi il giusto modo per educare le nostre figlie? Ferrett Steinmetz è in profondo disaccordo

e ci spiega perché.

Su internet si trovano spesso decaloghi, che vorrebbero essere spiritosi, intitolati “Dieci regole per uscire con mia figlia”. L’esempio più calzante che si può fare per far capire lo spirito di questi “divertenti” elenchi di regole e questo:

“Regola quattro: Sono sicuro che ti è stato detto che nel mondo di oggi il sesso senza l’uso di certe barriere può ucciderti. Lasciami spiegare: se si parla di sesso e di mia figlia, io sono la barriera, e io ti ucciderò.”

In sostanza tutto si riduce a: i ragazzi sono delle minacce, il sesso fa schifo quando lo fanno gli altri e mia figlia è una bambola di plastica di cui controllo il destino.

Dunque, io amo fare sesso e amando mia figlia desidero che anche lei abbia dalla vita tutte le gioie che ne posso cogliere io, possibilmente anche di più. Non voglio sapere i dettagli, perché come immagino lei non voglia conoscere i miei io non voglio sapere nulla dei suoi… ma parlando in astratto, be’, vai e divertiti.

Ricorda che non ti sminuisce dare piacere, né riceverne. E chi ti dice diversamente è solo un uomo che dà molta poca importanza alla donna e al suo ruolo nel mondo. Certo, qualcuno potrà spezzarti il cuore, non lo nego, e di conseguenza spezzerà il mio. Ma sai cosa mi farebbe ancora più male? Vederti chiusa in una gabbia di vetro, senza la capacità di fare esperienza e vivere profondamente la vita.

Tu non sei me né un’estensione della mia volontà e per questo hai bisogno di fare i tuoi errori. Io ci sarò quando sarai affranta e quando ti perderai… ma ti sembrerà strano: per me c’è un valore anche nel sentirsi perso. C’è una forza che nasce dallo scoprire la propria strada, cadendo e rialzandosi.

Tu sei una persona, prima di tutto, e alcune cose che amerai mi sembreranno brutte, assurde, forse anche pazze! Ma è questo il bello del mondo. Pensa come sarebbe se tutti amassimo le stesse cose. Ma soprattutto, pensa che uomo triste sarei io se ti manipolassi per farti crescere a forma dei miei desideri.

Non sono un guardiano che ti chiude in una torre d’avorio. Non ti dirò che il sesso è il male, che tu sei sbagliata perché lo desideri o che chi lo vuole da te è il nemico. Non te lo dirò neanche per scherzo.

Io sarò per te il posto sicuro dove potrai risanare le tue ferite, quando il mondo sarà stato un po’ crudele con te. Saprai sempre che c’è questo giardino segreto dove c’è qualcuno che ti ama incondizionatamente e che ti abbraccerà finché le tue lacrime non si asciugheranno.

E adesso esci di qui e vai a cercare tutto quello che ami.

Si può essere in disaccordo? Certo il primo istinto è sempre quello di pensare alle nostre figlie come un bene prezioso da proteggere, ma forse facendo così non stiamo facendo il meglio per la loro crescita e indipendenza… e i mariti delle nostre unimamme come la pensano? E come si comportano?

Firma: Stefano

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