Finalmente è nato il Social Network che condivide le buone azioni: ottima idea!

E’ nato “Ma.ba.”, un social network che permette di condividere le buone azioni, le proprie e quelle altrui. Sosteniamo la sua ideatrice, la francese Émilie Courts, e perchè no, pensiamo a una sezione italiana che possa dare speranza a chi non ne ha piu’…

social network delle buone azioniOrmai tutte le nostre azioni quotidiane vengono condivise in rete attraverso i numerosi Social Network, dal risveglio mattutino alla buonanotte. Finalmente, però, in Francia è stato ideato un Social Network sul quale condividere le buone azioni sperando di essere da buon esempio e di raccogliere proseliti.

A ideare questo Social Network è stata Émilie Courts, una giovane direttrice di un’agenzia di comunicazione, in Francia, che ha creato “Ma.b.a.”, tradotto “la mia buona azione”. Su questo sito è possibile raccontare e condividere le proprie buone azioni oppure quelle a cui si ha assistito. Gli utenti, poi, hanno la possibilità di giudicare l’azione apprezzandola (Bravo!) o ignorandola (Mha!).

Sullo stesso sito la sua ideatrice tiene anche diverse rubriche tutte dirette a far comprendere la bellezza della vita e l’importanza di non sciuparla.

A detta della sua autrice, Émilie Courts, “molti nuovi iscritti postano uno o due messaggi, e poi non ritornano. Non ci sono ancora abbastanza persone per creare una sinergia” ma la stessa Émilie spera di riuscire a creare “un’associazione, per avere un quadro giuridico e muovermi più concretamente” attraverso la creazione, ad esempio, di eventi culturali.

Già in un altro momento un ragazzo di Johannesburg aveva avuto un’idea del genere lanciando su Facebook la RakNomination, ovvero una sfida a chi compiva l’azione migliore, contro quella che era diventata la moda tra i giovani, la Neknomination, una sfida a chi beveva di più e questo, forse, ci dimostra quanto siano presenti la solidarietà e l’altruismo nei giovani. Non tutti sono senza avvenire come qualcuno potrebbe pensare. Anzi! E allora ben vengano tutte le iniziative rivolte alla solidarietà umana e all’altruismo.

Nello specifico, ovvero per quanto riguarda Ma.b.a, a mio modesto parere, se il sito fosse comprensibile anche a chi non è francese potrebbe, probabilmente, avere più visite. Intanto è, comunque, da lodare l’intenzione di Émilie che, in un mondo virtuale dove tutto è apparenza ha voluto mettere in primo piano le buone azioni della gente.

E voi unimamme cosa ne pensate? Qualcuna si offre per aprire la sezione italiana?

(Fonte: Redattoresociale.it)

Firma: Francesca Nicoletti

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