Grassi e minerali nella dieta della gestante

L’importanza, per lo sviluppo del feto, dell’apporto calorico di grassi, animali e vegetali, e di minerali quali il calcio, fosforo ed il ferro, nei limiti di una dieta equilibrata per la gestante ed il nascituro.

Cara futura mamma, il termine “grasso”sicuramente non è un termine piacevole, poiché legato a taglie forti e spesso a disagi psicologici. Eppure in gravidanza è importante che vi sia un equilibrato apporto di grassi, sebbene noi donne ricerchiamo la perfezione fisica anche nelle situazioni o nei momenti peggiori! Eh si, siamo fatte così “dolcemente complicate”!

La razione giornaliera di grassi deve essere all’incirca sui 95 grammi, per metà di origine animale e per metà di origine vegetale. L’utilità dei grassi, oltre che nell’apporto della forte quota calorica che essi contengono, sta nella possibilità che essi conferiscono alle vitamine solubili nei grassi, come la A e la D, di essere assorbite nell’intestino.

Per quanto riguarda i minerali, durante la gravidanza, aumenta in modo sensibile il fabbisogno di:

  • calcio
  • fosforo,
  • ferro.

Il calcio ed il fosforo sono necessari per il normale sviluppo del feto, e qualora gli stessi scarseggino, le ossa della madre verranno depauperate per fornire al feto la quantità necessaria di questi minerali. Il fabbisogno giornaliero di calcio è di almeno 1,20 grammi, quello di fosforo è di almeno 1,80 grammi.

Una ottima fonte di calcio è il latte (mezzo litro di latte ne contiene 625 mg), mentre il fosforo è contenuto in notevole quantità nella carne.

L’apporto di ferro per il feto è essenziale per la formazione dei globuli rossi sia durante la vita intrauterina, sia durante il periodo dell’allattamento. Il feto infatti deve immagazzinare ferro, perché il bambino poi non ne riceverà che pochissimo, essendo la sua alimentazione costituita dal solo latte che ne è quasi privo.

Oltre che per questo, la madre ha bisogno di ferro per sopperire alla perdita che si verificherà durante l’emorragia collegata al parto. Il fabbisogno giornaliero di ferro è di 3 mg circa, ma, dato che buona parte del ferro ingerito non viene assorbito, il contenuto alimentare giornaliero deve essere di circa 20 mg.

Per poter controllare se si stanno rispettando e garantendo gli apporti indicati, fondamentali risultano gli esami di routine prescritti dal medico durante tutta la gravidanza. Quindi, amiche, rivolgiamoci agli specialisti e facciamoci consigliare per il nostro benessere e per quello del nostro bambino.

Firma: Carlotta Guglielman

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